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CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA: SENTENZA DEL 26 NOVEMBRE 2014

Sulla rinnovazione illegittima dei contratti a tempo determinato nel pubblico impiego.

“Seppure, in mancanza di una specifica disciplina dell’Unione in materia, le modalità di applicazione di tali norme spettino all’ordinamento giuridico interno degli Stati membri in forza del principio dell’a autonomia procedurale di questi ultimi, esse non devono essere però meno favorevoli di quelle che riguardano situazioni analoghe di natura interna (principio di equivalenza)”

Ciò significa che se per i lavoratori privati è prevista la conversione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato la stessa disposizione si deve applicare nel pubblico impiego. Ed infatti la Cassazione, pur rigettando per altri motivi la domanda del lavoratore, ammette in teoria tale interpretazione.

La sentenza della Corte di Giustizia in Lavoro&Sanità, oltre alla sentenza conforme della Cassazione, Sez. Lavoro n.27363 del 23712/2014. Contra: la stessa Cassazione con la sentenza 23 gennaio 2015, n. 1260.

INCARICHI DIRIGENZIALI DI ALTA PROFESSIONALITA’: DOPO IL QUINQUENNIO E’ UN DIRITTO (se la valutazione è positiva).

Tribunale di Urbino, sentenza 4 dicembre 2014 in Lavoro&Sanità/Dirigenza ed incarichi dirigenziali.

LEGGE FINANZIARIA 2015

La legge finanziaria 2015 regala la progressione di carriera ai dipendenti pubblici.
Infatti non è stato prorogato, quanto agli anni di applicazione, la disposizione del D.L. n.78/2010, che bloccava “le progressioni di carriera comunque denominate ed i passaggi tra le aree”
Ciò apre la possibilità per la dirigenza di accedere  alla fascia superiore della indennità di esclusività in dipendenza della anzianità maturata, e cioè per coloro che hanno compiuto i cinque o i quindici anni dopo l’entrata in vigore del D.L. 78/2010 (31 maggio 2010) e che sinora non hanno potuto usufruire dell’incremento di tale voce retributiva.
Per la dirigenza invece il conferimento degli incarichi dirigenziali non è stato mai bloccato dal D.L. 78/2010 (su tale aspetto vi è già contenzioso).

Occorrerà pertanto presentare una istanza motivata alla propria amministrazione perchè è presumibile che esse recepiranno la novità con molta lentezza.

CASSAZIONE: Le aziende sanitarie non possono giustificare la mancata graduazione delle funzioni ed il pagamento parziale della retribuzione di posizione.

Cass. civ. Sez. lavoro, 10-06-2014, n. 13062

In materia di pubblico impiego contrattualizzato, la retribuzione di posizione, componente del trattamento economico dei dirigenti, presuppone l’effettivo esercizio delle funzioni loro attribuite ed è collegata al livello di responsabilità conseguente alla natura dell’incarico, all’impegno richiesto, al grado di rilevanza ed alla collocazione istituzionale dell’ufficio, componendosi di una parte fissa e di una variabile, la quale non può essere scissa dalla prima, né ne può essere omessa la corresponsione, con il solo limite, posto all’autonomia delle parti, del rispetto delle risorse disponibili e dei vincoli di finanza pubblica.

Cass. civ. Sez. lavoro, 24-06-2014, n. 14279

La retribuzione di posizione costituisce, secondo le previsioni dei c.c.n.l. per la dirigenza medica e veterinaria del comparto sanità del 5 dicembre 1996 e del 8 giugno 2000, una componente fondamentale della retribuzione dei dirigenti, la cui erogazione non è condizionata all’effettiva determinazione della graduazione delle funzioni dirigenziali ad opera dell’azienda sanitaria

in Lavoro & Sanità/Dirigenza e incarichi dirigenziali.

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.22338/2014

Il direttore della struttura è responsabile se, sapendo che le attrezzature mediche sono inadeguate, non consiglia di trasferire il paziente in una struttura adeguata.

La sentenza:

TEMPI DURI PER I PARENTI DEGLI ASSISTITI IN RSA

La retta si determina non solo in base al reddito dell’assistito, ma anche di quello dei parenti tenuti agli alimenti e che sono anch’essi obbligati al pagamento.

Consiglio di Stato, sentenza n.99/2014:


CASSAZIONE CIVILE E CONSENSO INFORMATO.

Sentenza n.27751/2013
La responsabilità medica di equipe si estende al medico che occasionalmente fa parte dell’equipe.

In Responsabilità/Consenso informato.

INAIL: CIRCOLARE N.26/2014

Aumento in via straordinaria delle indennità dovute dall’’Inail a titolo di recupero del valore dell’’indennità  risarcitoria del danno biologico a decorrere dal 2014.

La circolare:

CORTE DI CASSAZIONE SEZ. LAVORO, SENTENZA N.10424/2014.

La Corte di Cassazione ritiene necessario per configurare il mobbing l’intento persecutorio, ma non convince: come ciò si concilia con il regime dell’onere della prova in tema di adempimento delle obbligazioni ? Infatti è il debitore (datore di lavoro) a dover provare di avere fatto quanto a lui possibile per evitare il danno.

La sentenza:

CORTE DI CASSAZIONE, SENTENZA 27 MARZO 2014, N. 7195

La Cassazione detta le regole in tema di nesso causale e perdita di chances nella responsabilità medica.
Per il risarcimento della perdita di chances non è richiesto il “più probabile che non”, cioè una percentuale maggiore del 50%.

La sentenza in Responsabilità/Giurisprudenza

CORTE DI CASSAZIONE, SENTENZA 17/02/2014 N.3622

Le clausole “claims maid” nei contratti di assicurazione dalla responsabilità professionale sono legittime.

La sentenza:


CORTE DI CASSAZIONE, SENTENZA 12/09/2013 N.20917

La trattenuta dell’IRAP sui compensi corrisposti ai medici in “intramoenia” è illegittima.

La sentenza in Lavoro&Sanità/Previdenza e fiscalità

LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA BACCHETTA L’ITALIA SUI CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO.
SENTENZA DEL 12/12/2013 NELLA CAUSA C-50/13

L’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999, che figura in allegato alla direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, relativa all’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, dev’essere interpretato nel senso che esso osta ai provvedimenti previsti da una normativa nazionale, quale quella oggetto del procedimento principale, la quale, nell’ipotesi di utilizzo abusivo, da parte di un datore di lavoro pubblico, di una successione di contratti di lavoro a tempo determinato, preveda soltanto il diritto, per il lavoratore interessato, di ottenere il risarcimento del danno che egli reputi di aver sofferto a causa di ciò, restando esclusa qualsiasi trasformazione del rapporto di lavoro a tempo determinato in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, quando il diritto a detto risarcimento è subordinato all’obbligo, gravante su detto lavoratore, di fornire la prova di aver dovuto rinunciare a migliori opportunità di impiego, se detto obbligo ha come effetto di rendere praticamente impossibile o eccessivamente difficile l’esercizio, da parte del citato lavoratore, dei diritti conferiti dall’ordinamento dell’Unione.
Spetta al giudice del rinvio valutare in che misura le disposizioni di diritto nazionale volte a sanzionare il ricorso abusivo, da parte della pubblica amministrazione, a una successione di contratti o rapporti di lavoro a tempo determinato siano conformi a questi principi.

La sentenza in Lavoro&Sanità

TRIBUNALE DI FERRARA: NELLA RESPONSABILITA’ CIVILE VIGE IL PRINCIPIO DEL “PIU’ PROBABILE CHE NON”.

Al fine dell’accertamento del nesso causale.

La sentenza:


IL TRIBUNALE DI FIRENZE CONFERMA: LE AZIENDE SANITARIE NON POSSONO ADDEBITARE L’IRAP AI MEDICI IN INTRAMOENIA .

Il Tribunale di Firenze dichiara illegittima la trattenuta dell’8,5% per IRAP sui compensi dei medici che operano intramoenia. Controllare le buste paga e, in caso di dubbio, inviarle per un controllo gratuito a info@dirittosanitario.com.

La sentenza in Lavoro&Sanità/Previdenza e fiscalità

MANCATO RICONOSCIMENTO DELLA RETRIBUZIONE DI POSIZIONE UNIFICATA DEI MEDICI IN EXTRAMOENIA E/O DELL’INCARICO DIRIGENZIALE DI ALTA PROFESSIONALITA’.

Riunione operativa il 14 FEBBRAIO 2014 H.16.30 presso lo Studio Legale Dell’Ali, Via Nazionale n.200/B, Modica (RG).

INDENNITA’ DI ESCLUSIVITA’ E CRITERI DI CALCOLO DELLA ANZIANITA’ DI SERVIZIO:

Per il Tribunale di Brescia l’anzianità di servizio dei rapporti a tempo determinato è sempre valida, anche se c’è “soluzione di continuità”. Di conseguenza in tali casi viene anticipato l’aumento della indennità di esclusività.

La rivoluzionaria sentenza in esclusiva su questo sito nella sezione Lavoro&Sanità/Indennità

MANCATO RICONOSCIMENTO DELLA RETRIBUZIONE DI POSIZIONE UNIFICATA DEI MEDICI IN EXTRAMOENIA:

Riunione operativa il 29 GENNAIO H.19.00 presso lo Studio Legale Del Campo, Via Vincenzo Giuffrida n.67 – Catania.
Altre riunioni in programma a Modica, Messina e Palermo.

CORTE DEI CONTI – SICILIA

Due importanti principi sottostanno al ricorso patrocinato con successo da www.dirittosanitario.com.

1) L’art.2, comma 12 legge n.335/95 disciplina la pensione di inabilità nel caso di ” permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa” . Tale  norma non va interpretata in senso assoluto : la eventuale capacità lavorativa residua deve permettere un lavoro confacente e dignitoso, diversamente, si ha diritto al beneficio della pensione di inabilità.

2) Il beneficio del riconoscimento della anzianità fittizia per la pensione di inabilità dei dipendenti pubblici viene incrementato automaticamente in base alla età pensionabile vigente al momento della domanda di pensionamento. Il minore ed originario termine di 60 anni previsto dell’art.9, comma 3, DM n.187/1997 è da ritenersi superato (nel caso in specie, trattandosi di pensionamento del 2011, la differenza in favore del dipendente è stata calcolata sulla base di 61 anni, guadagnando così un anno di contribuzione fittizia).

La sentenza in Lavoro&Sanità/Previdenza e fiscalità.

CORTE D’APPELLO DI ROMA:

Il Dirigente medico che sostituisce il Direttore di struttura ha diritto all’intero trattamento del sostituito nel caso in cui la sostituzione si protragga oltre il termine di dodici mesi previsto dal CCNL (nel caso in specie il posto era vacante e non erano neanche state attivate le procedure per la selezione del nuovo Direttore). La “sostituzione” infatti deve essere sempre temporanea e straordinaria.

La sentenza in Lavoro/Mansioni superiori.

IL TAR DEL LAZIO RIMETTE IN GIOCO IL METODO “STAMINA”. FIOCCANO LE ORDINANZE EX ART.700 C.P.C.

L’ordinanza:

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.26358/2013 E ONERE DELLA PROVA NELLA RESPONSABILITA’ SANITARIA.

Poichè la responsabilità sia del medico che dell’ente ospedaliero è di natura contrattuale, resta a carico dell’obbligato – sia esso il sanitario o la struttura – la prova che la prestazione sia stata eseguita in modo diligente e che l’evento dannoso sia stato determinato da un evento imprevisto e imprevedibile.

La sentenza in Resaponsabilità/Assistenza.

CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO SENTENZA 7 NOVEMBRE 2013 N.25072

Se la malattia del lavoratore è stata causata da inadempimento del datore di lavoro essa non è computabile nel periodo di comporto.

La sentenza:

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.19405/2013:

La risarcibilità del danno morale è principio di ordine pubblico internazionale non derogabile dalla applicazione di una lgislazione straniera difforme.
La sentenza:

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SEZ. LAVORO, SENTENZA 2 OTTOBRE 2013 N.22538

Se la malattia del lavoratore è causata dal mobbing del datore di lavoro il licenziamento per superamento del periodo di comporto è nullo.

La setenza in Mobbing/Licenziamento

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE SEZ. LAVORO, SENTENZA 5 APRILE 2013 N.8443.

Mancata progressione nell’incarico dirigenziale e risarcimento dei danni per perdita di chances. Prescrizione decennale.

“I principi di correttezza e buona fede imponevano che, anche in caso di scelta effettuata sulla base della valutazione di particolari elementi di capacità e di merito, il provvedimento del datore di lavoro doveva essere motivato onde consentire al lavoratore di contestare specificatamente l’atto e che , in caso di mancanza di motivazione, l’atto del datore di lavoro diventava del tutto arbitrario non permettendo alcun controllo sui criteri applicati.”

La sentenza:

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE SEZ. LAVORO – SENTENZA N.14017/2013

Danno esistenziale. Inclusione nel danno biologico.

la Corte di non nega l’esistenza del danno esistenziale, sempre risarcibile alla stregua del disposto del 2043 c.c., in riferimento alla violazione dei diritti della persona anche nei casi in cui la condotta offensiva non costituisce reato, ma lo ha inteso includere nel danno biologico applicando un criterio liquidativo complessivo.

La sentenza:

TRIBUNALE DI MILANO, SENTENZA 10 GIUGNO 2013
PARITA’ DI TRATTAMENTO TRA DIPENDENTI PUBBLICI.

la violazione del principio di non discriminazione configura una condotto illecita del datore di lavoro che contravviene tanto ad una disposizione imperativa di legge in termini di responsabilità extracontrattuale (secondo il combinato disposto degli art. 36 2 c. del D.Lgs. 165/2001 e art. 6 D.Lgs. n. 368/2001), quanto ad un preciso dovere di adempimento contrattuale, trasfondendosi il divieto di discriminazione nell’ambito dei doveri comunque scaturenti dal rapporto di lavoro

La sentenza:

Proposta d’iniziativa dei cittadini europei:
Uno di noi

Oggetto:
Protezione giuridica della dignità, del diritto alla vita e dell’integrità di ogni essere umano fin dal concepimento nelle aree di competenza UE nelle quali tale protezione risulti rilevante.

Obiettivi principali:
L’embrione umano merita il rispetto della sua dignità e integrità. Ciò è affermato nella sentenza CEG nel caso Brustle, che definisce l’embrione umano come l’inizio dello sviluppo dell’essere umano. Per garantire la coerenza nei settori di sua competenza dove la vita dell’embrione umano è in gioco, l’UE deve introdurre un divieto e porre fine al finanziamento di attività presupponenti la distruzione di embrioni umani in particolare in tema di ricerca, aiuto allo sviluppo e sanità pubblica.

Il link: ONEOFUS

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, SENTENZA N.26966/2013

Il medico di reparto è sempre responsabile delle dimissioni se ha partecipato alla visita collegiale del paziente ed anche se non ha partecipato all’intervento; nel caso di dissenso con il Responsabile della struttura deve far risultare tale dissenso dalla documentazione clinica; a tal fine non rileva la posizione di subordinazione nei confronti del Responsabile.
La sentenza in Responsabilità/Giurisprudenza

CORTE DEI CONTI, SENTENZA N N.1392/2013

Il medico specialista convenzionato che chiede dei soldi ai propri pazienti promettendo una “corsia preferenziale” per sottoporli ad interventi chirurgici, oltre a commettere il reato di concussione, causa un danno all’immagine della pubblica amministrazione che deve essere risarcito (nella specie liquidato in via equitativa in € 5.000,00).

La sentenza in Lavoro/Professioni

CASSAZIONE CIVILE SEZ. LAVORO N.
12725/2013

Ai fini della configurabilità del mobbing lavorativo devono quindi ricorrere molteplici elementi: a) una serie di comportamenti di carattere persecutorio – illeciti o anche leciti se considerati singolarmente – che, con intento vessatorio, siano stati posti in essere contro la vittima in modo miratamente sistematico e prolungato nel tempo, direttamente da parte del datore di lavoro o di un suo preposto o anche da parte di altri dipendenti, sottoposti al potere direttivo dei primi; b) l’evento lesivo della salute, della personalità o della dignità del dipendente; c) il nesso eziologico tra la descritte condotte e il pregiudizio subito dalla vittima nella propria integrità psico-fisica e/o nella propria dignità; d) il suindicato elemento soggettivo, cioè l’intento persecutorio unificante di tutti i comportamenti lesivi (vedi: Cass. 21 maggio 2011 n. 12048; Cass. 26/3/2010 n. 7382).

In Responsabilità/Mobbing

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.1024/2013

Il consenso informato non può estendersi ad un intervento diverso da quello concordato.

In Responsabilità/Consenso informato

TRIBUNALE DI GORIZIA, ORDINANZA DEL 9 MAGGIO 2013

Per il Tribunale il D.L. 24/2013 che consente la prosecuzione delle terapie già iniziate con cellule staminali mesenchinali è costituzionalmente illegittimo perchè fonda l’accesso o meno alla terapia solo su un dato cronologico e pertanto ordina alla Azienda Sanitaria la somministrazione della terapia secondo il protocollo “Stamina”.

Il rischio è il “far west.”

La sentenza:

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, SENTENZA N.18185/2013

La responsabilità professionale medica derivante da imperizia e negligenza per non aver il medico, preventivamente disposto ulteriori accertamenti prima dell’esecuzione di una operazione chirurgica, che avrebbe avuto con alta prevedibilità effetti gravemente invalidanti, non è addebitale al professionista se il caso specifico è connotato da palese urgenza e imprevedibile evoluzione delle condizioni della paziente. Ne consegue che, in tale ipotesi, al medico non è addebitabile neppure l’omessa richiesta di rinnovazione del consenso alla prosecuzione del detto intervento.

La sentenza in Responsabilità/Giurisprudenza

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, SENTENZA N.11793/2013

Risponde di concussione il medico che, abusando della reputazione e della incondizionata stima di cui lo stesso gode all’interno di una struttura ospedaliera, richiede denaro in cambio della promessa di operare i pazienti personalmente. Tale condotta assume una forza di intimidazione notevole specie se si considera la posizione subalterna dei pazienti, esposti per le gravi condizioni di salute ad un rischioso intervento.

La sentenza in Responsabilità/Giurisprudenza

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA 22 MARZO 2013 N.7269.

La donna che richieda il risarcimento del danno in seguito alla nascita del figlio con gravi malformazioni, per non essere stata la medesima adeguatamente informata dal medico e, conseguentemente, per non aver essa potuto esercitare il diritto di interruzione della gravidanza, è tenuta a provare i fatti costitutivi della domanda, e dunque che l’informazione omessa avrebbe provocato un processo patologico tale da determinare un grave pericolo per la sua salute e, in stretta connessione, che, nella situazione ipotetica data, essa avrebbe effettivamente optato per l’interruzione della gravidanza. In tale contesto, il rischio della mancanza o della insufficienza del quadro probatorio andrà acquisito a suo carico.

In Responsabilità/Giurisprudenza

CORTE D’APPELLO PALERMO, SENTENZA 23 GENNAIO 2013

Il contratto di spedalità con la struttura sanitaria si perfeziona in modo tacito per il semplice “contatto sociale”, e cioè per il ricovero presso di essa, anche se i sanitari che vi operno non sono dipendenti dalla stessa struttura.

La sentenza:

PUBBLICATA LA NUOVA GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER I DISABILI

In particolare, sono spiegate le regole e le modalità da seguire per richiedere le seguenti agevolazioni:

– FIGLI A CARICO

– VEICOLI

– ALTRI MEZZI DI AUSILIO E SUSSIDI TECNICI E INFORMATICI

– ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

– SPESE SANITARIE

ASSISTENZA PERSONALE

Ecco la guida per esteso:

PUBBLICATI I NUOVI DRG. DECRETO MINISTERIALE DEL 18/12/2012.

“Remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti, assistenza ospedaliera di riabilitazione e di lungodegenza post acuzie e di assistenza specialistica ambulatoriale”
In caso di adozione da parte delle regioni di tariffe superiori a quelle stabilite dal presente decreto, gli importi tariffari superiori alle tariffe massime restano a carico dei bilanci regionali

Il testo:

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.4030/2013

La responsabilità civile sanitaria per colpa lieve non è stata abrogata dal decreto “Balduzzi”.
La sentenza in Responsabilità/Giurisprudenza.

CONSIGLIO DI STATO, SENTENZA N.697/2013

Il Consiglio di Stato fa un excursus della posizione delle strutture sanitarie degli enti ecclesiastici nel S.S.N., dalla “equiparazione” all’accreditamento e agli accordi contrattuali.

La sentenza nella sezione “Accreditamento/Giurisprudenza”

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.17143/2012

La Cassazione ribadisce che la responsabilità sanitaria ha natura contrattuale e detta le regole per ripartire l’onere della prova.

In campo di responsabilità civile sanitaria, il paziente danneggiato è tenuto a provare unicamente il contratto di cura e ad allegare la difformità della prestazione ricevuta rispetto al risultato normalmente conseguente ad una condotta improntata alla diligenza dovuta.

Il medico, invece, ha l’onere di provare che l’eventuale insuccesso dell’intervento, rispetto a quanto concordato o ragionevolmente attendibile, è dipeso da causa a sé non imputabile

La sentenza nella sezione Responsabilità.

CORTE DI CASSAZIONE, SENTENZA N.16754/2012.

Pubblichiamo, anche se in ritardo, questa sentenza. Più che essere d’accordo o contro ci interessa rilevare come spesso il diritto viene piegato a visioni ideologiche (di qualsiasi parte siano).

La massima: “Il risarcimento del danno c.d. da nascita indesiderata, scaturente dall’errore del medico che, non rilevando malformazioni congenite del concepito, impedisca alla madre l’esercizio del diritto di interruzione della gravidanza, spetta non solo ai genitori del bimbo nato malformato, ma anche ai suoi fratelli.
Nel caso in cui il medico ometta di segnalare alla gestante l’esistenza di più efficaci test diagnostici prenatali rispetto a quello in concreto prescelto, impedendole così di accertare l’esistenza d’una una malformazione congenita del concepito, quest’ultimo, ancorché privo di soggettività giuridica fino al momento della nascita, una volta venuto ad esistenza ha diritto, fondato sugli art. 2, 3, 29, 30 e 32 Cost., ad essere risarcito da parte del sanitario del danno consistente nell’essere nato non sano, rappresentato dell’interesse ad alleviare la propria condizione di vita impeditiva di una libera estrinsecazione della personalità.”

La sentenza si discosta da precedenti sentenze (v. la sezione di bioetica).

Ciò che preoccupa è che più che di diritto si fa filosofia del diritto e i Giudici dichiarano espressamente il presupposto ideologico da cui parte la sentenza:
La soggettività è una astrazione giuridica funzionale alla titolarità di rapporti giuridici” (pag.43).

Che dire? Sinceramente non ci consideriamo una “astrazione”…, questi ci sembrano i presupposti del totalitarismo del diritto e dello Stato!

La sentenza per intero:

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.20984/2013

In materia di consenso informato, la S.C. ha precisato i seguenti princìpi:
1) non può esservi un consenso tacito per facta concludentia;
2) la qualità personale del soggetto da informare (nella specie, medico) non fa venire meno l’obbligo di informazione;
3) l’onere della prova con riguardo all’avvenuta illustrazione delle possibili conseguenze dannose della terapia spetta al medico, una volta dedotto dal paziente il relativo inadempimento.

La sentenza:

LA CASSAZIONE PENALE APPLICA LE NUOVE NORME DEL DECRETO BALDUZZI.

Sentenza n.268/2013: la colpa lieve è stata depenalizzata.

L’avviso della sentenza:


GARANTE DELLA PRIVACY:
PROVVEDIMENTO N.362/2012

Il Garante vieta ad una ASL, ai sensi degli art. 143, comma 1, lett. c) e 154, comma 1, lett. d) del Codice, di diffondere ulteriormente in Internet – sia attraverso la pubblicazione nell’albo pretorio online che in qualsiasi altra area del sito web istituzionale – i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute degli interessati, contenuti nelle determinazioni o delibere aventi a oggetto liquidazioni di indennizzo per patologie contratte per causa di servizio oppure rimborsi per spese sanitarie o per spese di trasporto, di oggiorno, di viaggio per effettuare prestazioni sanitarie nonché in tutte le altre determinazioni aventi  analogo oggetto e/o contenuto pubblicate alla data di ricezione del provvedimento.

Il testo:


TIBUNALE DI VARESE, SENTENZA DEL 26/11/2012

La legge 189/2012, di conversione in legge del d.l. 158/2012, ha modificato in modo integrale l’art. 3, comma I, (Responsabilità professionale dell’esercente le professioni sanitarie).
Adesso la norma  prevede che “l’esercente la professione sanitaria che nello svolgimento della propria attività si attiene a linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non risponde penalmente per colpa lieve. In tali casi resta comunque fermo l’obbligo di cui all’articolo 2043 del codice civile. Il giudice, anche nella determinazione del risarcimento del danno, tiene debitamente conto della condotta di cui al primo periodo”.

Per il Tribunale di Varese il legislatore ha optato per la natura extracontrattuale della responsabilità medica quando manchi un rapporto contrattuale diretto tra paziente danneggiato e sanitario oppure un rapporto contrattuale atipico di spedalità

La sentenza in Responsabilità/Giurisprudenza.

PUBBLICATA  LA LEGGE DI STABILITA’ 2013.

Si segnalano l’art.1, commi:

133: “la pubblicazione sul sito web dei prezzi unitari corrisposti dalle aziende sanitarie locali per gli acquisti di beni e servizi».
134. Strutture per “la gestione del risk management che includano, laddove presenti, competenze di dicina legale, medicina del lavoro, ingegneria clinica e farmacia,secondo quanto suggerito anche dalla Raccomandazione n. 9 del 2009 del Ministero della salute avente per oggetto «Raccomandazione per la prevenzione degli eventi avversi conseguenti al malfunzionamento dei dispositivi medici apparecchiature elettromedicali”.

138. e segg. Il blocco dell’acquisto degli immobili e delle locazioni passive, limitazioni all’acquisto di mobili, arredi ed autovetture.

147. All’articolo 7, comma 6, lettera c), del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «; non e’ ammesso il rinnovo; l’eventuale proroga dell’incarico originario e’ consentita, in via eccezionale, al solo fine di completare il progetto e per ritardi non imputabili al collaboratore, ferma restando la misura del compenso pattuito in sede di affidamento dell’incarico”

Il testo completo:

INAIL:
Prestazioni sanitarie necessarie al recupero dell’integrità psico-fisica degli infortunati e dei tecnopatici. Articolo 11, comma 5 bis, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81, come modificato dal decreto legislativo 3 agosto 2009, n.106.

Il link al sito dell’INAIL:

Clicca

CASSAZIONE PENALE, SENTENZA N.44830 DEL 15 NOVEMBRE 2012

Resposanbilità medica di equipe e obbligo di predisporre e seguire il decorso post operatorio.
La sentenza in Responsabilità/Giurisprudenza

DECRETO SANITA’: LA REGIONE SICILIANA BLOCCA LE ASSUNZIONI:

Le circolari dell’Assessorato:

 

Il problema è che alcune aziende stanno assumendo direttamente i vincitori di concorsi con contratti a tempo determinando licenziando coloro che già sono assunti a tempo determinato in base a graduatorie ex art.9 L.207/1985 e, di fatto, in contrasto con la procedura prevista dalla stessa legge.
Tale comportamento della ASP sarà causa di ulteriore contenzioso.

LA CORTE COSTITUZIONALE BOCCIA I TAGLI AI DIRIGENTI E IL CONTRIBUTO DEL 2,5% IN FAVORE DELL’INPDAP (ORA INPS).

Ed il governo corre ai ripari con il D.L. 185/2012, annullando retroattivamente il passaggio dal TFS al TFR, per cui non vi sarà alcun rimborso. La sentenza:


Il decreto legge del Governo:


LA LEGGE DI CONVERSIONE DEL DECRETO SANITA’
Il testo con le modifiche apportate:


Il blocco sostanziale delle assunzioni, le nuove norme sulla responsabilità, la nomina dei dirigenti di strutrtura…

LA CASSAZIONE ALLEGGERISCE L’ONERE DELLA PROVA DELL’INTENTO PERSECUTORIO NEL MOBBING:

“Nel rito del lavoro, il principio dispositivo deve essere contemperato con quello della ricerca della verità materiale, con l’utilizzazione da parte del giudice anche di poteri officiosi oltre che della prova per presunzioni, alla quale, specialmente in casi come quello in oggetto, va attribuito precipuo rilievo”

La sentenza nella sezione “Lavoro/mobbing”

APPROVATE LE DISPOSIZIONI PER LA PREVENZIONE E LA REPRESSIONE DELLA CORRUZIONE E DELL’ILLEGALITA’ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

Si segnalano le norme in materia di:

  • Piano di prevenzione (art.1 comma 5).
  • Dirigente responsabile della prevenzione della corruzione (art.1, comma 6).
  • La possibilità per e stazioni appaltanti di prevedere negli avvisi, bandi di gara o lettere di invito che il mancato rispetto delle clausole contenute nei protocolli di legalita’ o nei patti di integrita’ costituisce causa di esclusione dalla gara (art.1 comma 17).
  • Delega legislativa in materia di pubblicità, trasparenza ed informazione dell’attività della P.A.
  • Delega legislativa per il riordino del conferimento degli incarichi dirigenziali (art.1,comma 49) e la introduzione del criterio della rotazione negli incarichi a rischio di corruzione.
  • Tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (art.1, comma 51).
  • Reato di corruzione tra privati (art.1, comma 76).

Il testo della legge:

IL MOBBING PUO’ INTEGRARE ANCHE GLI ESTREMI DELL’ABUSO D’UFFICIO

Cassazione penale 22 ottobre 2012 n.41215.

“La configurabilità dell’elemento soggettivo dell’abuso di ufficio richiede il dolo intenzionale, ovvero la rappresentazione e la volizione dell’evento come conseguenza diretta ed immediata della condotta dell’agente. Il delitto deve, pertanto, ritenersi configurabile in capo all’agente che, nella sua qualità di primario di un reparto dell’Azienda Ospedaliera, ponga in essere la condotta descritta dalla fattispecie incriminatrice connotata dalla precisa volontà di colpire un collega, nell’attività più importante e qualificante di chirurgo, sospendendone la crescita professionale e procurando ad esso un danno professionale, nonché alla reputazione, alla vita di relazione ed alla sfera psicologica per l’effetto di umiliazione e svalutazione in lui determinato.”
CASSAZIONE CIVILE SEZ. LAVORO, SENTENZA 12 OTTOBRE 2012 N.17438

Per la prima volta viene riconosciuta la nocività per la salute dell’uso prolungato del cellulare (fattispecie in tema di malattia professionale).

La sentenza:

CORTE COSTITUZIONALE ED ACCREDITAMENTO DI STRUTTURE AL DI FUORI DEL TERRITORIO DELLA REGIONE

La corte Costituzionale dichiara la illegittimità di una legge della Regione Puglia che vietava alle aziende sanitarie di accreditare e stipulare contratti con strutture sanitarie al di fuori della regione.
Si allarga la concorrenza.

La sentenza:

BEFFA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA:

La Corte costituzionale ha dichiarato la illegittimita’ costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del dlgs 4 marzo 2010, n.28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione.

COMMETTE REATO DI ABUSO DI UFFICIO IL MEDICO OSPEDALIERO CHE INVITA IL PAZIENTE A RECARSI PRESSO IL SUO STUDIO

Quando le stesse cure sono disponibili gratuitamente presso la struttura pubblica. Così la Cassazione Penale con sentenza n.40824 del 17/10/2012:

il medico, con la visita post operatoria in ambito privato, viene a percepire, un ingiusto vantaggio (da doppia retribuzione), con danno del paziente (che viene a versare un emolumento già compreso nel ticket)”, si legge ancora nella sentenza che al medico compete “l’obbligo di concludere l’intervento professionale nella sede naturale, ospedaliera, e senza ulteriori esborsi economici non dovuti, a meno che sia lo stesso paziente che opti, consapevolmente, per tale soluzione (…) Né può sostenersi che si è trattato nella specie di una scelta volontaria dei pazienti posto che non risulta affatto che gli stessi siano stati informati del loro diritto di essere visitati, senza ulteriori aggravi economici, all’interno della struttura pubblica nella quale era stato praticato l’intervento chirurgico

LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA SUI CONTRATTI A TERMINE:

Non è conforme alla direttiva 1999/70 la normativa italiana che in in caso di stabilizzazione dei dipendenti pubblici non riconosce l’anzainità di servizio maturata con contratti a termine.

Il principio è di portata generale e perciò sono illegittime le norme che, ad esempio, non riconoscono l’anzianità dei dirigenti se non per i contratti a termine senza soluzione di continutà.

La sentenza: LexUriServ.mht

L’AUTORITA’ DI VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DETTA LE REGOLE PER L’AFFIDAMENTO DEGLI APPALTI ALLE COOPERATIVE SOCIALI:

Determina n.3 del 01/08/2012:

T.A.R. PALERMO, DECRETO N.599/2012

Il T.A.R. Palermo con decreto cautelare d’urgenza sospende l’accorpamento coattivo dei labentro il oratori d’analisi che non raggiungono il minimo di 100.000 prestazioni annue entro il 31/12/2012.

Il decreto: N__01578-2012_REG_RIC__xml.mht

T.A.R. LOMBARDIA, ORDINANZA N.414/2012.

Rigetta la di sospensiva dell’ordinanza AIFA 1/2012 del 15/5/2012, recante divieto “con decorrenza immediata, di effettuare: prelievi, trasporti, manipolazioni, colture, stoccaggi e somministrazioni di cellule umane presso l’Azienda Ospedaliera Spedali Civili Di Brescia, in collaborazione con la Stamina Foundation ONLUS, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 142 del d. lgs. 219 del 2006.

L’ordinanza: N__00919-2012_REG_RIC__xml.mht

L’ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI VENEZIA SULLA CURA CON CELLULE STAMINALI

Accoglie invece il ricorso perchè non si tratta di sperimentazione farmaceutica ma di cura compassionevole e di tutela del bene salute nel caso singolo:

IL TESTO DEFINITIVO DEL DECRETO SANITA’:

L’assistenza 24 h su 24 (sogno o realtà?),
Le nuove regole per la nomina dei primari
e tanto altro ancora…

Il testo:

LA SPENDING REVIEW SANITARIA

Convertito in leggge il D.L. 06/07/2012 n.95: nuove norme in materia di farmaceutica, prescrizione dei farmaci (comma 11 bis), riduzione dei budget dei soggetti accreditati (comma 14), etc…
Il testo del decreto legge coordinato con la legge di conversione:

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA 22 MARZO 2012 N.4558

Se le prestazioni sanitarie sono prevalenti su quelle sociali esse sono a totale carico del Servizio Sanitario (caso di malato di Alzheimer per il quale il Comune aveva chiesto il pagamento agli obbligati agli alimenti).

La sentenza in “Diritto all’assistenza”.

CONSIGLIO DI STATO, SENTENZA N.877/2012

Il Consiglio di Stato afferma la validità di una deliberazione regionale che attribuisce alle Aziende il potere di assegnare una quota aggiuntiva per le attività ambulatoriali, a fronte di specifici progetti definiti dalle stesse aziende sanitarie territoriali e finalizzati a risolvere gli squilibri tra la domanda e l’offerta e la durata dei tempi di attesa, purchè nel doveroso rispetto dei limiti di stanziamento.

La sentenza on Accreditamento/Budget&Tariffe

CASSAZIONE PENALE, SENTENZA N.25255/2012

Il medico che non versa alla Azienda sanitaria i compensi dell’attività intramoenia commette il reato di peculato.

La sentenza:

CASSAZONE CIVILE, SENTENZA N.10616/2012

Il medico è responsabile in solido con la struttura sanitaria per il difettoso funzionamento dei dispositivi medici.
La sentenza:

CASSAZIONE CIVILE, SEZ. LAVORO, SENTENZA N.11798/2012

Non sono sanzionabili disciplinarmente i comportamenti del lavoratore causati dal suo stato di precario equilibrio pscologico.
(Nel caso in specie il lavoratore, affetto da disturbi di ansia e di adattamento, aveva omesso di comunicare la prosecuzione dello stato di malattia).
La sentenza:

T.A.R. LAZIO, SENTENZA N.5551/2012

L’alunno portatore di handicap ha diritto all’insegnante di sostengo per 25 ore settimanali. Avendo la Corte Costituzionale con la sentenza n. 80 del 26 febbraio 2010 “eliminato dall’ordinamento le disposizioni limitative contenute nei commi 413 e 414 dell’art. 2 della L. Fin. n. 244 del 2007, torna, per così dire, in auge il disposto dell’art. 40 della L. n. 449 del 1997 stante il quale “In attuazione dei princìpi generali fissati dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104, è assicurata l’integrazione scolastica degli alunni handicappati con interventi adeguati al tipo e alla gravità dell’handicap, compreso il ricorso all’ampia flessibilità organizzativa e funzionale delle classi prevista dall’articolo 21, commi 8 e 9, della legge 15 marzo 1997, n. 59, nonché la possibilità di assumere con contratto a tempo determinato insegnanti di sostegno in deroga al rapporto docenti-alunni indicato al comma 3, in presenza di handicap particolarmente gravi,”.(cfr. TAR Lazio, sezione III bis, n. 1669/2012 cit.).

La sentenza in “Diritto all’assistenza.”

CONSIGLIO DI STATO, SENTENZA N.1040/2012

L’indennità di esclusività spetta iure proprio, ai sensi dell’art.5 del d.lgs. n. 517 del 1999, ai docenti universitari impegnati a tempo pieno in funzioni assistenziali.

La sentenza: CdS201201040.htm

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA 5 MAGGIO 2012 N.7529

Nella imputazione per omissione colposa il giudizio causale assume come termine iniziale la condotta omissiva del comportamento dovuto; pertanto deve valutarsi la omissione specifica imposta da una norma giuridica, ovvero anche una omissione generica in relazione alla prestazione professionale del sanitario impegnato nell’ intervento. Non vi è nesso causale se l’evento di danno non si ricollega deterministicamente, o in termini di probabilità, con la condotta dei sanitari. (nel caso in specie si imputava alla guardia medica di non avere disposto il ricovero in ospedale, ma la CTU aveva accertato che il successivo decesso era da attribuirsi alla mancata assunzione della terapia prescritta).

La sentenza in Responsabilità/Giurisprudenza

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.6914/2012

Ove un terzo chieda il risarcimento del danno non patrimoniale da sé stesso subito a causa dell’inadempimento della casa di cura nei confronti del paziente, l’ambito risarcitorio nel quale la domanda deve essere inquadrata è necessariamente di natura extracontrattuale, con conseguente onere per l’attore di provare il comportamento colposo della struttura (nel caso in specie una signora malata di alzheimer ricoverata in una casa di soggiorno per anziani era precipitata dalla finestra della stanza di degenza; la Corte, ritenendo l’onere della prova della colpa a carico dell’attore – figlia della signora -, ha escluso la responsabilità della casa di soggiorno).

La sentenza in Responsabilità/Giurisprudenza.

TRIBUNALE DI MANTOVA 2 MAGGIO 2012

Nell’attività medica di equipe ciascuno è tenuto ad osservare oltre alla diligenza e prudenza ed alle regole settoriali della propria attività, gli obblighi degli altri collaboratori nei limiti in cui siano conoscibili e valutabili.
(Fattispecie in tema di danno derivante da malposizionamento del paziente sul lettino operatorio imputato oltre che all’anestesista al medico chirurgo operatore).

La sentenza in Responsabilità/Giurisprudenza.

TRIBUNALE DI MILANO, SEZ. LAVORO, SENTENZA 12/01/2012
Medici di medicina generale: la Azienda sanitaria non può sospendere il pagamento delle “quote” relative a cittadini extracomunitari anche se il loro permesso di soggiorno è scaduto.
La setenza in “Diritto all’assistenza”.

CORTE COSTITUZIONALE, SENTENZA N.107 DEL 16 APRILE 2012

La Corte dichiara la illegittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 1, della legge 23 febbraio 1992, n. 210 (Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati), «nella parte in cui non prevede che il diritto all’indennizzo, istituito e regolato dalla stessa legge ed alle condizioni ivi previste, spetti anche ai soggetti che abbiano subìto lesioni e/o infermità, da cui siano derivati danni irreversibili all’integrità psico-fisica, per essersi sottoposti a vaccinazione, non obbligatoria ma raccomandata, contro il morbillo, la rosolia e la parotite»

La sentenza:

CONSIGLIO DI STATO, ADUNANZA PLENARIA NN.3 E 4/2012

Il Consiglio di Stato detta i limiti entro i quali il budget dei soggetti accreditati può essere fissato anche retroattivamente.

Le strutture private, che erogano prestazioni per il Servizio sanitario nazionale nell’esercizio di una libera scelta, potranno aver riguardo – fino a quando non risulti adottato un provvedimento definitivo – all’entità delle somme contemplate per le prestazioni dei professionisti o delle strutture sanitarie dell’anno precedente, diminuite della riduzione della spesa sanitaria effettuata dalle norme finanziarie relative all’anno in corso La tutela dell’affidamento richiede che le decurtazioni imposte al tetto dell’anno precedente, ove retroattive, siano contenute, salvo congrua istruttoria e adeguata esplicitazione all’esito di una valutazione comparativa, nei limiti imposti dai tagli stabiliti dalle disposizioni finanziarie conoscibili dalle strutture private all’inizio e nel corso dell’anno.
Le sentenze in Accreditamento/Budget&Tariffe

CASSAZIONE CIVILE SEZ. LAVORO, SENTENZA N.5369/2012
La Cassazione scende in difesa dei dirigenti pubblici:

In tema di impiego pubblico privatizzato, nell’ambito del quale anche gli atti di conferimento di incarichi dirigenziali rivestono la natura di determinazioni negoziali assunte dall’amministrazione con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro, le norme contenute nell’art. 19 del D.Lgs. 165/2001 obbligano l’amministrazione datrice di lavoro al rispetto dei criteri di massima in esse indicati, anche per il tramite delle clausole generali di correttezza e buona fede, applicabili alla stregua dei principi di imparzialità e di buon andamento di cui all’art. 97 della Costituzione. Tali norme obbligano la P.A. a valutazioni anche comparative, all’adozione di adeguate forme di partecipazione ai processi decisionali e ad esternare le ragioni giustificatrici delle scelte.
Laddove, pertanto, l’amministrazione non abbia fornito nessun elemento circa i criteri e le motivazioni seguiti nella scelta dei dirigenti ritenuti maggiormente idonei agli incarichi da conferire, è configurabile inadempimento contrattuale, suscettibile di produrre danno risarcibile
.”

La sentenza in Lavoro/Dirigenza.

LA CASSAZIONE RIBADISCE IL PROPRIO ORIENTAMENTO SUL MOBBING:

Per mobbing si deve intendere una condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico, sistematica e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del lavoratore nell’ambiente di lavoro, che si risolve in reiterati comportamenti ostili che finiscono per assumere forme di prevaricazione o di persecuzione psicologica, da cui può conseguire la mortificazione morale e l’emarginazione del dipendente, con effetto lesivo del suo equilibrio fisiopsichico e del complesso della sua personalità. E si è precisato che ai fini della configurabilità della condotta lesiva del datore di lavoro sono, pertanto, rilevanti:
a) la molteplicità di comportamenti di carattere persecutorio, illeciti o anche leciti se considerati singolarmente, che siano stati posti in essere in modo miratamente sistematico e prolungato contro il dipendente con intento vessatorio;
b) l’evento lesivo della salute o della personalità del dipendente;
c) il nesso eziologico tra la condotta del datore o del superiore gerarchico e il pregiudizio all’integrità psico-fisica del lavoratore; d) la prova dell’elemento soggettivo, cioè dell’intento persecutorio.

La sentenza in Lavoro/mobbing

AGENZIA DELLE ENTRATE: RISOLUZIONE N.30/E

Senza Iva le prestazioni di servizi effettuate dalle società cooperative esercenti l’attività sanitaria.
La risoluzione:


CONSIGLIO DI STATO, ORDINANZA DEL 31/03/2012

Autorizzazione allo spostamento di sede farmaceutica nelle “immediate adiacenze” della zona originariamente assegnata.

La sentenza:

CASSAZIONE CIVILE SENTENZA N.3415/2012

Il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno per perdita di chances se la procedura di selezione non è trasparente.

La sentenza in “Lavoro/Giurisprudenza”.

IL TEMPO NECESSARIO ALLA VESTIZIONE DEL DIPENDENTE
DEVE ESSERE COMPUTATO NELL’ORARIO DI LAVORO

 

La giurisprudenza ha un orientamento sempre più maggioritario:

REGIONE SICILIANA: DECRETO 12 GENNAIO 2012.

Regolamentazione delle forme di lungo assistenza per persone fragili con patologie cronico-degenerative, con riguardo alla popolazione ultrasessantacinquenne.
Finalmente la Regione regola l’accesso alle forme di lungo assistenza e il pre-accreditamento delle strutture.

T.A.R. CALABRIA, SENTENZA N.53/2012:

Il prelievo del 2,5% sull’80% della retribuzione dei dipendenti pubblici è illegittimo a decorrere dal 01/01/2011.

Nel precedente sistema l’indennità di buonuscita era finanziata da un accantonamento di una percentuale pari al 9,60% sull’80% della retribuzione a cura dell’Amministrazione, con diritto di rivalsa sul dipendente nella misura del 2,5%. Tale sistema è venuto meno a decorrere dal 01/01/2011 a seguito dell’entrata in vigore del D.L.78/2010 e della introduzione del sistema del T.F.R. dal 01/01/2011.
Tuttavia le Amministrazioni hanno continuato ad eseguire un doppio prelievo, sia quello a titolo di T.F.R. (6,91%), sia quello a titolo di indennità di buonauscita (2,5)! Tale ultimo prelievo è stato ora censurato dal T.A.R. Calabria, che ha ordinato la restituzione delle somme trattenute.
L’unico rammarico è che il ricorso è stato presentato dagli stessi magistrati del T.A.R., si avrebbe avuto lo stesso esito se fosse stato presentato da un semplice dipendente pubblico?

La sentenza in “Lavoro/Giurisprudenza”.

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.1850 DEL 08 FEBBRAIO 2012

Medici specializzandi: La prescrizione quinquennale introdotta dalla L.183/2011 non è retroattiva e si applica solo dal 01/01/2012
La sentenza:

IL MEDICO E L’INFEMIERE CHE CURANO IL BOSS MAFIOSO CONCORRONO NEL REATO DI ASSOCIAZIONE MAFIOSA. CASSAZIONE PENALE SENTENZA N.5909 DEL 15 FEBBRAIO 2012

La tutela del diritto alla salute non è una scriminante quando vi è un coinvolgimento continuo e attivo.
La sentenza nella sezione Giurisprudenza.

IL TRIBUNALE DI TORINO CONFERMA:
L’INDENNITA’ DI ESCLUSIVITA’ E GLI INCARICHI DI MAGGIOR VALORE NON RIENTRANO NEL BLOCCO DELLE RETRIBUZIONI DISPOSTO DAL D.L. 78/2010

L’anzianità di esclusività è commisurata all’anzianità di servizio, anche presso enti diversi del S.S.N. e, anche nel caso di passaggio al regime di “intramoenia”, essa non è assoggettata al blocco delle retribuzioni disposto dal D.L.78/2010.

Sentenza del 26 gennaio 2012 in Lavoro/Dirigenza.

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N N.28287/2011

La Corte chiarisce i presupposti della responsabilità medica: colpa e nesso di causalità.

Nel caso oggetto della sentenza la Corte di Appello non accertò la doverosità di un esame diagnostico (TAC), alla luce dei protocolli medici in vigore e alla stregua della sintomatologia palesata dalla paziente (poi deceduta).
E’ ininfulente pertanto l’esistenza del solo nesso causale, e cioè che il tempestivo accertamento diagnostico mediante TAC avrebbe potuto – con elevato grado di credibilità razionale – impedire l’evento.

 
 

CORTE COSTITUZIONALE, SENTENZA N.293/2011.

Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati):

La Corte dichiara illegittima la norma (articolo 11, commi 13 e 14, del decreto-legge 31 maggio 2010, n.78), che aveva escluso la rivalutazione monetaria, sulla base del tasso di inflazione programmato, dell’indennità integrativa speciale di cui all’art. 2, comma 2, della medesima legge,costituente parte integrante dell’indennizzo in godimento.

LE PRESTAZIONI SANITARIE RESE DALLE FARMACIE SONO ESENTI I.V.A.

Risoluzione n.128/E dell’Agenzia delle Entrate:

GIURISDIZIONE IN MATERIA DI RIMBORSO DI SPESE MEDICHE.

La giurisdizione è sempre del Giudice Ordinario, anche se è necessario un giudizio tecnico circa l’urgenza del ricovero.

Cassazione, SS.UU. 05/12/2011 n.25925

IL GOVERNO VARA IL PACCHETTO “GIUSTIZIA”.

Approvato il 16/12/2011 un decreto legge che è in corso di pubblicazione.

Anche le persone fisiche, le famiglie ed i piccoli imprenditori indebitati potranno proporre un concordato con i creditori.

Altri interventi in materia di sovraffollamento delle carceri e diritti dei detenuti.

Il testo:

LA TERZA MANOVRA CORRETTIVA 2011.

IL TESTO DEL DECRETO LEGGE DEL GOVERNO APPROVATO IL 04/12/2011

Si segnalano:

1) L’abolizione dell’equo indennizzo e della pensione privilegiata (art.6).

2) Norme in materia di Farmacie e parafarmacie

(art.32, liberalizzazione dei farmaci di fascia C, che potranno essere venduti anche al di fuori delle farmacie, ma solo nei centri sopra i 15mila abitanti. E’ essere definita sleale la pratica commerciale che vede imprese di produzione adottare prassi o condizioni contrattuali in maniera discriminatoria tra farmacie e parafarmacie. Per quanto riguarda il numero di esercizi, è stato previsto anche un abbassamento del quorum per l’autorizzazione dei presidi (da 5mila a 4mila abitanti per ogni farmacia) che dovrebbe portare all’ampliamento della rete.

REGIONE SICILIANA E REGIME DI RICOVERO NELLE R.S.A.

Con la circolare 24 maggio 2010 l’Assessorato pone un limite di 12 mesi al ricovero in R.S.A. e pone il 50% della rettta di degenza a carico dell’assistito e degli obbligati agli alimenti (vedi il testo: ).

MA SU RICORSO PATROCINATO DA DIRITTOSANITARIO.COM CAMBIA IDEA
ed ammette la proroga!

Vedi in  “Accreditamento/Budget&Tariffe”.

PER IL CONSIGLIO DI STATO INVECE LE RETTE DI DEGENZA NON POSSONO ESSERE POSTE A CARICO DEGLI OBBLIGATI AGLI ALIMENTI:

“I principi della Convenzione di New York del 13 dicembre 2006 supportano, in relazione alla posizione delle persone disabili, la tesi dell’immediata applicabilità del comma 2 ter. dell’art. 3 del d. lvo 1998 n. 109 nella parte in cui introduce il criterio fondato sulla situazione economica del solo assistito, trattandosi di un parametro che riflette proprio l’esigenza di considerare in modo autonomo ed individuale i soggetti disabili ai fini dell’erogazione di prestazione sociali agevolate” (limitatamente però ai soggetti ultrasessantacinquenni con handicap grave, sentenza n.5185/2011).

I Tribunali di Parma e di Ferrara confermano la giurisprudenza amministrativa.

Le sentenze in “Accreditamento/Budget&Tariffe”

RACCOLTA DEGLI ORIENTAMENTI APPLICATIVI DEL’ARAN SUI CC.NN.LL.
DELLA DIRIGENZA ALLA LUCE DELLA RIFORMA “BRUNETTA”

CASSAZIONE CIVILE, SEZ. LAVORO, SENTENZA N.15991/2011:

Qualora la produzione di un evento dannoso, quale una gravissima patologia neonatale (concretatasi, nella specie, in una invalidità permanente del 100%), possa apparire riconducibile, sotto il profilo eziologico, alla concomitanza della condotta del sanitario e del fattore naturale rappresentato dalla pregressa situazione patologica del danneggiato (la quale non sia legata all’anzidetta condotta da un nesso di dipendenza causale), il giudice, accertata, sul piano della, causalità materiale (correttamente intesa come relazione tra la condotta e l’evento di danno,giusta disposto dell’art. 1221 c.c., comma 1), l’efficienza etiologica della condotta rispetto all’evento in applicazione della regola di cui all’art. 41 c.p. (a mente della quale il concorso di cause preesistenti, simultanee o sopravvenute, anche se indipendenti dall’azione del colpevole, non esclude il rapporto di causalità fra l’azione e l’omissione e l’evento), così ascrivendo l’evento di danno interamente all’autore della condotta illecita, può poi procedere, eventualmente anche con criteri equitativi, alla valutazione della diversa efficienza delle varie concause sul piano della causalità giuridica (correttamente intesa come relazione tra l’evento di danno e le singole conseguenze dannose risarcibili all’esito prodottesi) onde ascrivere all’autore della condotta, responsabile tout court sul piano della causalità materiale, un obbligo risarcitorio che non ricomprenda anche le conseguenze dannose non riconducibili etiologicamente all’evento di danno bensì determinate dal fortuito, come tale inteso la pregressa situazione patologica del danneggiato non etiologicamente riconducibile, a sua volta, a negligenza, imprudenza, imperizia del sanitario.

L’INDENNITA’ DI ESCLUSIVITA’ E GLI INCARICHI DI MAGGIOR VALORE NON RIENTRANONEL BLOCCO DELLE RETRIBUZIONI DISPOSTO DAL D.L. 78/2010

Circolare Conferenza Stato Regioni:

Lettera di diffida dei sindacati:

CASSAZIONE CIVILE ED INDENNITA’ DI RISCHIO RADIOLOGICO

L’indennità di rischio radiologico, in quanto indennità ambientale, e cioè connessa a specifiche situazioni dell’ambiente di lavoro e a determinate condizioni lavorative,è dovuta solo in connessioneai particolari rischi che la stessa è diretta a prevenire, mentre non ha ragion d’essere allorchè tali condizioni vengano meno per apprezzabili periodi di tempo, in conseguenza del mancato svolgimento dell’attività lavorativa nelle condizioni di rischio qualificato previste dalla legge e dalla contrattazione collettiva. Spetta al giudice di merito verificare l’esistenza di tali presupposti sulla base degli elementi probatori ritualmente acquisiti al processo”

Nel caso in specie i chirurghi ortopedici, in forza della mansioni concretamente espletate, si trovavano esposti, in manieranè occasionale, nè temporanea, ad un rischio che, per continuità ed intensità, non era inferiore a quello normalmente sostenuto dal personale di radiologia. Infatti gli stessi non potevano ripararsi dietro la barra di protezione, nè potevano essere protetti da grembiuli piombiferi, in quanto dovevano avere la massima agilità ed il minimo impaccio nelle operazioni, nè potevano cambiarsi in quanto avrebbero perso tempo prezioso, per la necessità di sottoporsi a nuova sterilizzazione.

La sentenza nella sezione Contenzioso.

LA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA U.E. RICONOSCE E TUTELA L’EMBRIONE UMANO

“E’ esclusa la brevettabilità di un’invenzione qualora l’insegnamento tecnico oggetto della domanda di brevetto richieda la previa distruzione di embrioni umani o la loro utilizzazione come materiale di partenza, indipendentemente dallo stadio in cui esse hanno luogo”.

CASSAZIONE CIVILE SS.UU. E INCARICO DI STRUTTURA COMPLESSA

La violazione delle regole di procedura o di buona fede nel conferimento dell’incarico non comportamento il suo annullamento, ma solo il risarcimento del danno per perdita di chances.

 

CASSAZIONE CIVILE SEZ. LAVORO E INDENNITA’ DI TERAPIA SUBINTENSVA

La Cassazione precisa che l’art.44, comma 6, del CCNL del Comparto Sanità non deve interpretarsi nel senso di “ogni giornata di terapia intensiva effettivamente prestata”,

bensì nel senso di  “ogni giornata di presenza sul lavoro” nell’espletamento di una attività che comprende anche l’effettuazione di terapie intensive.
L’indennità pertanto spetta anche a chi non è assegnato ad Unità Operative di Terapia Intensiva (nel caso in specie il servizio era stato espletato salutariamente presso il Pronto Soccorso).

La sentenza nella sezione “Contenzioso”.

CASSAZIONE CIVILE SEZ. LAVORO E REPERIBILITA’ IN GIORNO FESTIVO

La Cassazione apre uno spiraglio al riconoscimento del giorno di riposo compensativo in caso di reperibilità passiva (senza chiamata) eseguita in giorno festivo.
Anche se i contratti collettivi prevedono che il debito orario settimanale non può essere ridotto, il preteso danno definito di natura psico-fisica conseguente al mancato godimento del giorno di riposo compensativo è risarcibile se vi è un pregiudizio concreto patito dal titolare dell’interesse leso, sul quale grava pertanto l’onere della
relativa specifica deduzione e della prova (anche attraverso presunzioni semplici).

La sentenza nella sezione “Contenzioso”.

INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO E RICOVERO IN ISTITUTO

L’INPS, con messaggio del 26-09-2011, n.18291 precisa che “Ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 1 della legge n. 18/1980, sono esclusi dall’indennità di accompagnamento gli invalidi civili gravi ricoverati gratuitamente in istituto. L’indennità di accompagnamento inoltre, non spetta in caso di ricovero di lunga degenza o per fini riabilitativi.”

Il testo:

LA SECONDA MANOVRA CORRETTIVA 2011

Il testo del maxiemendemaneto approvato:

LA CASSAZIONE SPEZZA UNA LANCIA IN FAVORE DEI MEDICI SPECIALIZZANDI:

La prescrizione decennale matura solo da quando lo Sato Italiano ha adempiuto alla direttiva comunitaria (1999).

La sentenza:

LA PRIMA MANOVRA CORRETTIVA 2011

Il testo coordinato con le modifiche approvate in parlamento: Clicca

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI. INTERPELLO N.15/2011.

Oggetto: art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – regolamentazione dell’attività intramoenia per il
personale non medico – obblighi contributivi – disciplina in materia di tempi di lavoro.
Il testo:

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.14019/2011

Se l’intervento è di routine, il medico risponde anche per colpa lieve.

La sentenza nella sezione Responsabilità/Giurisprudenza.

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, SENTENZA N.785/2011

L’infemiere è destinatario di una posizione di garanzia nei confronti del paziente avente ad oggetto il decorso

della convalescenza del paziente ricoverato in reparto, sì da poter porre le condizioni, in cso di dubbio, di un

tempestivo intervento del medico.

La sentenza nella sezione Responsabilità/Giurisprudenza.

MANOVRA DI STABILIAZZAZIONE FINANZARIA 2011

Approvato il decreto legge “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”.

Tra le norme il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici sino al 2014, il blocco delle assunzioni, l’accertamento tecnico preventivo in materia di invalidità civile.

Ecco il testo:

CORTE DEI CONTI SEZ. LOMBARDIA, SENTENZA N.374/2011

La Corte assolve il medico dall’accusa di iperprescrizione di farmaci, ma lo condanna per danno da “disservizio”.

La sentenza: clicca

TRIBUNALE DI NOVARA, SENTENZA DEL 03/06/2011

Nella responsabilità civile il nesso causale è provato in base al “più probabile che non”.

La sentenza nella sezione “Responsabilità/Giurisprudenza”

DECRETO LEGISLATIVO 21 aprile 2011, n. 67

Accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, a norma dell’articolo 1 dellalegge 4 novembre 201, n. 183.

Il testo in “Legislazione”

VADEMECUM SUL CONSENSO INFORMATO

Il testo in “Responsabilità/Consenso”

CORTE DI GIUSTIZIA U.E., SENTENZA NEL PROCEDIMENTO C-542/09

La Corte di Giustizia apre uno spiraglio per le cause dei medici specializzandi 1982/1993.

“Il diritto dell’Unione deve essere interpretato dichiarando che non osta a che uno Stato membro eccepisca la scadenza di un termine di prescrizione ragionevole a fronte di un’azione giurisdizionale proposta da un singolo per ottenere la tutela dei diritti conferiti da una direttiva, anche qualora tale Stato non l’abbia correttamente trasposta, a condizione che, con il suo comportamento, esso non sia stato all’origine della tardività del ricorso. L’accertamento da parte della Corte della violazione del diritto dell’Unione è ininfluente sul dies a quo del termine di prescrizione, allorché detta violazione è fuori dubbio.”

La sentenza nella sezione Contenzioso.

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.1005/2011

L’intervento del medico, anche solo in funzione diagnostica, dà comunque luogo all’instaurazione di un rapporto di tipo contrattuale. Ne consegue che, effettuata la diagnosi in esecuzione del contratto, l’illustrazione al paziente della terapia o dell’intervento che il medico consideri necessari o opportuni ai fini di ottenere il necessario consenso del paziente all’esecuzione della prestazione terapeutica costituisce un’obbligazione il cui adempimento deve essere provato dal medico a fronte dell’allegazione di inadempimento da parte del paziente.

La sentenza:

TRIBUNALE DI CASSINO E RETRIBUZIONE DI POSIZIONE UNIFICATA E VARIABILE AZIENDALE.

Finalmente viene affermato chiaramente il diritto del dirigente medico all’incarico di alta professionalità superato il quinquennio di anzianità:
“Il dirigente medico di I° livello ha diritto a svolgere funzioni e competenze di natura dirigenziale, nell’ambito di un incarico dirigenziale “di natura professionale” confacente alla propria posizione di dirigente sanitario con anzianità di servizio superiore al quinquennio. Ne consegue pertanto che in accoglimento del ricorso deve ordinarsi all’Azienda sanitaria di conferire allo stesso funzioni e competenze di natura dirigenziale, attraverso l’attribuzione di un incarico dirigenziale di natura professionale.”

La sentenza nella sezione “Contenzioso”

CONSIGLIO DI STATO, SENTENZA N.2292/2011.

Legittime le modifiche alla regressione tariffaria ed ai criteri di appropriatezza delle prestazioni anche se con effetto retroattivo.

CONSIGLIO DI STATO, SENTENZA N.2187/2011

L’art. 35, comma quarto, d.lgs. 17 agosto 1999, n. 368, che ha previsto la possibilità di elevare nella misura del dieci per cento il numero globale stabilito
annualmente di medici specialisti da formare per ciascuna scuola di specializzazione in presenza di specifiche esigenze del servizio sanitario nazionale non ha inteso restringere il titolo di ammissione alla scuola di specializzazione ad una categoria determinata di medici operante in strutture sanitarie. La circostanza che il rapporto di lavoro sia costituito con una struttura operante per accreditamento nell’ambito del servizio sanitario nazionale, non costituisce ragione di discrimine ai fini dell’ammissione alla scuola di specializzazione nella quota del dieci per cento portata in incremento
del numero degli specialisti da formare annualmente.
Nell’ambito del S.S.N. i livelli essenziali ed uniformi di assistenza sono assicurati dai presidi direttamente gestiti delle aziende unità sanitarie locali, dalle aziende ospedaliere, dalle aziende universitarie, dagli istituti di ricovero e cura di carattere scientifico (art. 8bis d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502), nonché dai “soggetti accreditati ai sensi dell’art. 8quater” del
decreto predetto.

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.8836/2010

La giurisduzione sulle controversie relative alle posizioni organizzative spetta al giudice ordinario.

CASSAZIONE PENALE, SENTENZA N.13746/2011

La Cassazione supera nuovamente il principio (o mito?) della autodeterminazione in materia di salute:

“Colpevole il medico quando non è possibile fondatamente attendersi dall’intervento (pur eseguito in presenza di consenso informato) un beneficio per la salute e/o un miglioramento della qualità della vita. I chirurghi pertanto hanno agito in dispregio al codice deontologico che fa divieto di trattamenti informati a forme di inutile accanimento diagnostico – terapeutico.”

LA CASSAZIONE INTERPRETA RIGIDAMENTE LE NORME IN MATERIA DI RISCHIO RADIOLOGICO

1) Nel periodo di 15 giorni di ferie aggiuntive da usufruirsi in unica soluzione, ivi previsto per il personale

esposto al rischio radiologico, vanno ricompresi e restano quindi assorbiti le festività, i giorni domenicali e il sabato (sent. n.3748/2011).

2) L’indennità di rischio radiologico, in quanto tipica indennità ambientale, e cioè connessa a specifiche situazioni, nel caso,

dell’ambiente di lavoro, sia dovuta solo in connessione ai particolari rischi che la stessa è diretta a prevenire, mentre non ha ragion d’essere allorchè tali

condizioni vengano meno per apprezzabili periodi di tempo, in conseguenza del mancato svolgimento dell’attività lavorativa nelle condizioni di rischio.

(sent. n.4525/2011).

Le sentenze in Lavoro/comparto.

CIVILE, SENTENZA N N.28287/2011

La Corte chiarisce i presupposti della responsabilità medica: colpa e nesso di causalità.

Nel caso oggetto della sentenza la Corte di Appello non accertò la doverosità di un esame diagnostico (TAC), alla luce dei protocolli medici in vigore e alla stregua della sintomatologia palesata dalla paziente (poi deceduta).
E’ ininfulente pertanto l’esistenza del solo nesso causale, e cioè che il tempestivo accertamento diagnostico mediante TAC avrebbe potuto – con elevato grado di credibilità razionale – impedire l’evento.

 
 

 

CORTE COSTITUZIONALE, SENTENZA N.293/2011.

Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati):

La Corte Corte Costituzionale dichiara illegittima la norma (articolo 11, commi 13 e 14, del decreto-legge 31 maggio 2010, n.78), che aveva escluso la rivalutazione monetaria, sulla base del tasso di inflazione programmato, dell’indennità integrativa speciale di cui all’art. 2, comma 2, della medesima legge,costituente parte integrante dell’indennizzo in godimento.


LE PRESTAZIONI SANITARIE RESE DALLE FARMACIE SONO ESENTI I.V.A.

Risoluzione n.128/E dell’Agenzia delle Entrate:

 

GIURISDIZIONE IN MATERIA DI RIMBORSO DI SPESE MEDICHE.

La giurisdizione è sempre del Giudice Ordinario, anche se è necessario un giudizio tecnico circa l’urgenza del ricovero.

Cassazione, SS.UU. 05/12/2011 n.25925:

 


IL GOVERNO VARA IL PACCHETTO “GIUSTIZIA”.

Approvato il 16/12/2011 un decreto legge che è in corso di pubblicazione.


Anche le persone fisiche, le famiglie ed i piccoli imprenditori indebitati potranno proporre un concordato con i creditori.

Altri interventi in materia di sovraffollamento delle carceri e diritti dei detenuti.


Il testo:

 

LA TERZA MANOVRA CORRETTIVA 2011.

IL TESTO DEL DECRETO LEGGE DEL GOVERNO APPROVATO IL 04/12/2011


Si segnalano:

1) L’abolizione dell’equo indennizzo e della pensione privilegiata (art.6).

2) Norme in materia di Farmacie e parafarmacie

(art.32, liberalizzazione dei farmaci di fascia C, che potranno essere venduti anche al di fuori delle farmacie, ma solo nei centri sopra i 15mila abitanti. E’ essere definita sleale la pratica commercialeche vede imprese di produzione adottare prassi o condizioni contrattuali in maniera discriminatoria tra farmacie e parafarmacie. Per quanto riguarda il numero di esercizi, è stato previsto anche un abbassamento del quorum per l’autorizzazione dei presidi (da 5mila a 4mila abitanti per ogni farmacia) che dovrebbe portare all’ampliamento della rete.


REGIONE SICILIANA E REGIME DI RICOVERO NELLE R.S.A.

Con la circolare 24 maggio 2010 l’Assessorato pone un limite di 12 mesi al ricovero in R.S.A. e pone il 50% della rettta di degenza a carico dell’assistito e degli obbligati agli alimenti (vedi il testo: ).

MA SU RICORSO PATROCINATO DA DIRITTOSANITARIO.COM CAMBIA IDEA
ed ammette la proroga!

Vedi in  “Accreditamento/Budget&Tariffe”.

PER IL CONSIGLIO DI STATO INVECE LE RETTE DI DEGENZA NON POSSONO ESSERE POSTE A CARICO DEGLI OBBLIGATI AGLI ALIMENTI:

“I principi della Convenzione di New York del 13 dicembre 2006 supportano, in relazione alla posizione delle persone disabili, la tesi dell’immediata applicabilità del comma 2 ter. dell’art. 3 del d. lvo 1998 n. 109 nella parte in cui introduce il criterio fondato sulla situazione economica del solo assistito, trattandosi di un parametro che riflette proprio l’esigenza di considerare in modo autonomo ed individuale i soggetti disabili ai fini dell’erogazione di prestazione sociali agevolate” (limitatamente però ai soggetti ultrasessantacinquenni con handicap grave, sentenza n.5185/2011).

I Tribunali di Parma e di Ferrara confermano la giurisprudenza amministrativa.

Le sentenze in “Accreditamento/Budget&Tariffe”


RACCOLTA DEGLI ORIENTAMENTI APPLICATIVI DEL’ARAN SUI CC.NN.LL.
DELLA DIRIGENZA ALLA LUCE DELLA RIFORMA “BRUNETTA”


Il testo :

CASSAZIONE CIVILE, SEZ. LAVORO, SENTENZA N.15991/2011:

Qualora la produzione di un evento dannoso, quale una gravissima patologia neonatale (concretatasi, nella specie, in una invalidità permanente del 100%), possa apparire riconducibile, sotto il profilo eziologico, alla concomitanza della condotta del sanitario e del fattore naturale rappresentato dalla pregressa situazione patologica del danneggiato (la quale non sia legata all’anzidetta condotta da un nesso di dipendenza causale), il giudice, accertata, sul piano della, causalità materiale (correttamente intesa come relazione tra la condotta e l’evento di danno,giusta disposto dell’art. 1221 c.c., comma 1), l’efficienza etiologica della condotta rispetto all’evento in applicazione della regola di cui all’art. 41 c.p. (a mente della quale il concorso di cause preesistenti, simultanee o sopravvenute, anche se indipendenti dall’azione del colpevole, non esclude il rapporto di causalità fra l’azione e l’omissione e l’evento), così ascrivendo l’evento di danno interamente all’autore della condotta illecita, può poi procedere, eventualmente anche con criteri equitativi, alla valutazione della diversa efficienza delle varie concause sul piano della causalità giuridica (correttamente intesa come relazione tra l’evento di danno e le singole conseguenze dannose risarcibili all’esito prodottesi) onde ascrivere all’autore della condotta, responsabile tout court sul piano della causalità materiale, un obbligo risarcitorio che non ricomprenda anche le conseguenze dannose non riconducibili etiologicamente all’evento di danno bensì determinate dal fortuito, come tale inteso la pregressa situazione patologica del danneggiato non etiologicamente riconducibile, a sua volta, a negligenza, imprudenza, imperizia del sanitario.

 

L’INDENNITA’ DI ESCLUSIVITA’ E GLI INCARICHI DI MAGGIOR VALORE NON RIENTRANONEL BLOCCO DELLE RETRIBUZIONI DISPOSTO DAL D.L. 78/2010


Circolare Conferenza Stato Regioni:

Lettera di diffida dei sindacati:
.



CASSAZIONE CIVILE ED INDENNITA’ DI RISCHIO RADIOLOGICO

L’indennità di rischio radiologico, in quanto indennità ambientale, e cioè connessa a specifiche situazioni dell’ambiente di lavoro e a determinate condizioni lavorative,è dovuta solo in connessioneai particolari rischi che la stessa è diretta a prevenire, mentre non ha ragion d’essere allorchè tali condizioni vengano meno per apprezzabili periodi di tempo, in conseguenza del mancato svolgimento dell’attività lavorativa nelle condizioni di rischio qualificato previste dalla legge e dalla contrattazione collettiva. Spetta al giudice di merito verificare l’esistenza di tali presupposti sulla base degli elementi probatori ritualmente acquisiti al processo”

Nel caso in specie i chirurghi ortopedici, in forza della mansioni concretamenteespletate, si trovavano esposti, in manieranè occasionale, nè temporanea, ad un rischio che, per continuità ed intensità, non era inferiore a quello normalmente sostenutodal personale di radiologia. Infatti gli stessi non potevano ripararsi dietro la barra di protezione, nè potevano essere protetti da grembiuli piombiferi, in quanto dovevano avere la massima agilità ed il minimo impaccio nelle operazioni, nè potevano cambiarsi in quanto avrebbero perso tempo prezioso, per la necessità di sottoporsi a nuova sterilizzazione.

La sentenza nella sezione Contenzioso.


LA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA U.E. RICONOSCE E TUTELA L’EMBRIONE UMANO

“E’ esclusa la brevettabilità di un’invenzione qualora l’insegnamento tecnico oggetto della domanda di brevetto richieda la previa distruzione di embrioni umani o la loro utilizzazione come materiale di partenza, indipendentemente dallo stadio in cui esse hanno luogo”.


CASSAZIONE CIVILE SS.UU. E INCARICO DI STRUTTURA COMPLESSA

La violazione delle regole di procedura o di buona fede nel conferimento dell’incariconon comportamento il suo annullamento, ma solo il risarcimento del danno per perdita di chances.



CASSAZIONE CIVILE SEZ. LAVORO E INDENNITA’ DI TERAPIA SUBINTENSVA

La Cassazione precisa che l’art.44, comma 6, del CCNL del Comparto Sanità non deve interpretarsi nel senso di “ogni giornata di terapia intensiva effettivamente prestata”,

bensì nel senso di  “ogni giornata di presenza sul lavoro” nell’espletamento di una attività che comprende anche l’effettuazione di terapie intensive.
L’indennità pertanto spetta anche a chi non è assegnato ad Unità Operative di Terapia Intensiva (nel caso in specie il servizio era stato espletato salutariamente presso il Pronto Soccorso).


La sentenza nella sezione “Contenzioso”.

CASSAZIONE CIVILE SEZ. LAVORO E REPERIBILITA’ IN GIORNO FESTIVO


La Cassazione apre uno spiraglio al riconoscimento del giorno di riposo compensativo in caso di reperibilità passiva (senza chiamata) eseguita in giorno festivo.
Anche se i contratti collettivi prevedono che il debito orario settimanale non può essere ridotto, il preteso danno definito di natura psico-fisica conseguente al mancato godimento del giorno di riposo compensativo è risarcibile se vi è un pregiudizio concreto patito dal titolare dell’interesse leso, sul quale grava pertanto l’onere della
relativa specifica deduzione e della prova (anche attraverso presunzioni semplici).

La sentenza nella sezione “Contenzioso”.

INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO E RICOVERO IN ISTITUTO

L’INPS, con messaggio del 26-09-2011, n.18291 precisa che
Ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 1 della legge n. 18/1980, sono esclusi dall’indennità di accompagnamento gli invalidi civili gravi ricoverati gratuitamente in istituto. L’indennità di accompagnamento inoltre, non spetta in caso di ricovero di lunga degenza o per fini riabilitativi.”



LA SECONDA MANOVRA CORRETTIVA 2011


Il testo del maxiemendemaneto approvato:

 


LA CASSAZIONE SPEZZA UNA LANCIA IN FAVORE DEI MEDICI SPECIALIZZANDI:

La prescrizione decennale matura solo da quando lo Sato Italiano ha adempiuto alla direttiva comunitaria (1999).

La sentenza:

LA PRIMA MANOVRA CORRETTIVA 2011

Il testo coordinato con le modifiche approvate in parlamento: clicca

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI. INTERPELLO N.15/2011.

Oggetto: art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – regolamentazione dell’attività intramoenia per il
personale non medico – obblighi contributivi – disciplina in materia di tempi di lavoro.
Il testo:

 

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.14019/2011

Se l’intervento è di routine, il medico risponde anche per colpa lieve.

La sentenza nella sezione Responsabilità/Giurisprudenza.

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, SENTENZA N.785/2011

L’infemiere è destinatario di una posizione di garanzia nei confronti del paziente avente ad oggetto il decorso

della convalescenza del paziente ricoverato in reparto, sì da poter porre le condizioni, in cso di dubbio, di un

tempestivo intervento del medico.

La sentenza nella sezione Responsabilità/Giurisprudenza.

MANOVRA DI STABILIAZZAZIONE FINANZARIA 2011

Approvato il decreto legge “Disposizioni urgenti per la stabiliazzazione finanziaria”.

Tra le norme il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici sino al 2014, il blocco delle assunzioni, l’accertamento tecnico preventivo in materia di invalidità civile.

Ecco il testo:

 

CORTE DEI CONTI SEZ. LOMBARDIA, SENTENZA N.374/2011

La Corte assolve il medico dall’accusa di iperprescrizione di farmaci, ma lo condanna per danno da “disservizio”.

La sentenza: 

TRIBUNALE DI NOVARA, SENTENZA DEL 03/06/2011

Nella responsabilità civile il nesso causale è provato in base al “più probabile che non”.

La sentenza nella sezione “Responsabilità/Giurisprudenza”

DECRETO LEGISLATIVO 21 aprile 2011, n. 67


Accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, a norma dell’articolo 1 dellalegge 4 novembre 201, n. 183.

Il testo in “Legislazione”


VADEMECUM SUL CONSENSO INFORMATO


Il testo in “Responsabilità/Consenso”



CORTE DI GIUSTIZIA U.E., SENTENZA NEL PROCEDIMENTO C-542/09


La Corte di Giustizia apre uno spiraglio per le cause dei medici specializzandi 1982/1993.

Il diritto dell’Unione deve essere interpretato dichiarando che non osta a che uno Stato membro eccepisca la scadenza di un termine di prescrizione ragionevole a fronte di un’azione giurisdizionale proposta da un singolo per ottenere la tutela dei diritti conferiti da una direttiva, anche qualora tale Stato non l’abbia correttamente trasposta, a condizione che, con il suo comportamento, esso non sia stato all’origine della tardività del ricorso. L’accertamento da parte della Corte della violazione del diritto dell’Unione è ininfluente sul dies a quo del termine di prescrizione, allorché detta violazione è fuori dubbio.”


La sentenza nella sezione Contenzioso.


CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.1005/2011


L’intervento del medico, anche solo in funzione diagnostica, dà comunque luogo all’instaurazione di un rapporto di tipo contrattuale. Ne consegue che, effettuata la diagnosi in esecuzione del contratto, l’illustrazione al paziente della terapia o dell’intervento che il medico consideri necessari o opportuni ai fini di ottenere il necessario consenso del paziente all’esecuzione della prestazione terapeutica costituisce un’obbligazione il cui adempimento deve essere provato dal medico a fronte dell’allegazione di inadempimento da parte del paziente.


La sentenza:

 


TRIBUNALE DI CASSINO E RETRIBUZIONE DI POSIZIONE UNIFICATA E VARIABILE AZIENDALE.


Finalmente viene affermato chiaramente il diritto del dirigente medico all’incarico di alta professionalità superato il quinquennio di anzianità:
“Il dirigente medico di I° livello ha diritto a svolgere funzioni e competenze di natura dirigenziale, nell’ambito di un incarico dirigenziale “di natura professionale” confacente alla propria posizione di dirigente sanitario con anzianità di servizio superiore al quinquennio. Ne consegue pertanto che in accoglimento del ricorso deve ordinarsi all’Azienda sanitaria di conferire allo stesso funzioni e competenze di natura dirigenziale, attraverso l’attribuzione di un incarico dirigenziale di natura professionale.”

La sentenza nella sezione “Contenzioso”

CONSIGLIO DI STATO, SENTENZA N.2292/2011.

Legittime le modifiche alla regressione tariffaria ed ai criteri di appropriatezza delle prestazioni anche se con effetto retroattivo.

CONSIGLIO DI STATO, SENTENZA N.2187/2011

L’art. 35, comma quarto, d.lgs. 17 agosto 1999, n. 368, che ha previsto la possibilità di elevare nella misura del dieci per cento il numero globale stabilito annualmente di medici specialisti da formare per ciascuna scuola di specializzazione in presenza di specifiche esigenze del servizio sanitario
nazionale non ha inteso restringere il titolo di ammissione alla scuola di specializzazione ad una categoria determinata di medici operante in strutture sanitarie. La circostanza che il rapporto di lavoro sia costituito con una struttura operante per accreditamento nell’ambito del servizio sanitario
nazionale, non costituisce ragione di discrimine ai fini dell’ammissione alla scuola di specializzazione nella quota del dieci per cento portata in incremento del numero degli specialisti da formare annualmente.
Nell’ambito del S.S.N. i livelli essenziali ed uniformi di assistenza sono assicurati dai presidi direttamente gestiti delle aziende unità sanitarie locali, dalle aziende ospedaliere, dalle aziende universitarie, dagli istituti di ricovero e cura di carattere scientifico (art. 8bis d.lgs. 30 dicembre 1992,
n. 502), nonché dai “soggetti accreditati ai sensi dell’art. 8quater” del decreto predetto.

 

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.8836/2010

La giurisduzione sulle controversie relative alle posizioni organizzative spetta al giudice ordinario.

 


CASSAZIONE PENALE, SENTENZA N.13746/2011


La Cassazione supera nuovamente il principio (o mito?) della autodeterminazione in materia di salute:

“Colpevole il medico quando non è possibile fondatamente attendersi dall’intervento (pur eseguito in presenza di consenso informato) un beneficio per la salute e/o un miglioramento della qualità della vita. I chirurghi pertanto hanno agito in dispregio al codice deontologico che fa divieto di trattamenti informati a forme di inutile accanimento diagnostico – terapeutico.”

 

 


LA CASSAZIONE INTERPRETA RIGIDAMENTE LE NORME IN MATERIA DI RISCHIO RADIOLOGICO

1) Nel periodo di 15 giorni di ferie aggiuntive da usufruirsi in unica soluzione, ivi previsto per il personale

esposto al rischio radiologico, vanno ricompresi e restano quindi assorbiti le festività, i giorni domenicali e il sabato (sent. n.3748/2011).

2) L’indennità di rischio radiologico, in quanto tipica indennità ambientale, e cioè connessa a specifiche situazioni, nel caso,

dell’ambiente di lavoro, sia dovuta solo in connessione ai particolari rischi che la stessa è diretta a prevenire, mentre non ha ragion d’essere allorchè tali

condizioni vengano meno per apprezzabili periodi di tempo, in conseguenza del mancato svolgimento dell’attività lavorativa nelle condizioni di rischio.

(sent. n.4525/2011).

Le sentenze in Lavoro/comparto.

CASSAZIONE PENALE SENTENZA N.8054/2010.

L’osservanza delle “linee guida” non esime dalla colpa professionale.
La sentenza in “Responsabilità/Giurisprudenza”.

ANNULLABILITA’ DEL CONTRATTO TRA MEDICO E PAZIENTE PER DOLO

E’ annullabile il contratto stipulato con il falso medico che ha ingannato il paziente circa la sua qualità.

Sentenzea del Giudice di Pace di Varese del 18/10/2010:

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.1072/2011

La sofferenza psichica rientran nella sfera del danno biologico:
la Cassazione nega la risarcibilità del danno morale ed esistenziale se è già stato risarcito il danno biologico.

La sentenza nella sezione Responsabilità/Giurisprudenza.


NOTA OPERATIVA INPDAP N.56/2010

Età pensionabile dei dirigenti medici ai sensi della L.n.183/2010:

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE SS.UU., SENTENZA N.24418/2010

Il termine di prescrizione per chiedere il rimborso degli interessi passivi con anatocismo pagati alle banche è di dieci anni dalla chiusura del conto e retroagisce sino al momento dell’apertura del conto.

La sentenza:

LINEE GUIDA DEL DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE COMUNITARIE SUL
RICONOSCIMENTO DELLE QUALIFICHE PROFESSIONALI IN AMBITO EUROPEO.


Il testo:

 

IL TENTATIVO DI CONCILIAZIONE IN MATERIA DI LAVORO DIVENTA FACOLTATIVO:

AGENZIA DELLE ENTRATE, CIRCOLARE N. 28/E

IRAP, autonoma organizzazione – giurisprudena della Corte di Cassazione, ulteriori istruzioni operative per la gestione del contenzioso pendente.

Il testo della circolare:

 

CONSIGLIO DI STATO, SENTENZA N.7800/2010

Il congedo aggiuntivo di giorni quindici per ciascun anno solare, in favore del personale esposto in misura continuativa al rischio radiologico, al pari delle ferie ordinarie, attende alla stessa funzione di recupero delle energie psico-fisiche, con la conseguente spettanza del compenso sostitutivo qualora l’interessato non abbia potuto godere di tale congedo per ragioni non dipendenti dalla sua volontà.

La sentenza nella sezione Lavoro/Sanità

MINISTERO DEL LAVORO, CIRCOLARE DEL 18 NOVEMBRE 2010

In merito alla valutazione del rischio da stress lavoro-correlato

La Circolare:

 

COMMISSIONE PER LA VALUTAZIONE, LA TRASPARENZA E L’INTEGRITA’ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

Deliberazioni nn.88 e 113 in materia di standard di qualità degli enti del Servizio Sanitario Nazionale.

 

IL TAR SARDEGNA RICONOSCE IL DIRITTO DEL DISABILE DI USUFRUIRE DELL’INSEGNANTE DI SOSTEGNO PER 24 ORE SETTIMANALI

a prescindere dai limiti alle assunzioni imposti dalla legge.

 


CASSAZIONE CIVILE, SS.UU. SENTENZA N.8836/2010

Ritardo e/o mancato conferimento delle posizioni organizzative: è competente il giudice ordinario e può essere proposta azione di risarcimento danni per la perdita della retribuzione di posizione e della retribuzione di risultato.

La sentenza nella sezione Lavoro/comparto.

 

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.2352/2010

Il lavoro del professionista rientra negli ambiti degli artt. 1,4,35 primo comma della Costituzione, secondo le teorie organicistiche e laburistiche anche europee (cfr. art. 15 primo comma della Carta di Nizza, recepita dal Trattato di Lisbona, e diritto vigente anche per l’Italia), e pone il lavoratore professionista in uno status costituzionalmente protetto, per le connotazioni essenziali e le condizioni di qualificazione e dignità della professione; in altri termini un una posizione soggettiva costituzionalmente protetta.

 

APPROVATO IL “COLLEGATO LAVORO”

In sintesi le novità:

  • L’eta pensionabile dei dirigenti del ruolo medico e sanitario possono restare in servizio fino a settanta anni.

  • Abrogato il tentativo obbligatorio di conciliazione nelle cause di lavoro.

  • Disciplinata la risoluzione arbitrale delle controversie.

  • Alla impugnazione stragiudiziale del licenziamento deve seguire entro centoottanta giorni il deposito del ricorso nella Cancelleria del Tribunale.

CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V – sentenza 17 settembre 2010 n. 6938

Il Consiglio di Stato adotta una linea restrittiva:

Le autorizzazioni sanitarie, per l’importanza degli interessi pubblici coinvolti, radicati dall’art. 32 Cost., sono necessariamente rilasciate subordinatamente alla contestuale presenza di requisiti soggettivi (titolarità e moralità del titolare) ed oggettivi (idoneità della struttura); per il carattere fiduciario dell’autorizzazione, il suo titolare deve coincidere con la persona del gestore, per cui la stessa autorizzazione non è trasmissibile, non potendo costituire oggetto di negozi privatistici, per il generale principio d’immutabilità dei soggetti autorizzati nei rapporti con la P.A.

La sentenza in Accreditamento/Giurisprudenza

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.14628/2010

La Corte differenzia il licenziamento disciplinare da quello per responsabilità dirigenziale, le conseguenze riguardano la necessità o meno del parere del Comitato dei Garanti ed il soggetto competente per l’istruttoria.

La sentenza nella sezione Lavoro/Licenziamento.

Sullo stesso tema:

CORTE D’APPELLO DI POTENZA, SENTENZA DEL 19/01/2010

Nella sezione Lavoro/Licenziamento.

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.10009/2010 – INDENNITA’ DI COORDINAMENTO

Per il riconoscimento dell’indennità di coordinamento è sufficiente lo svolgimento effettivo di tali funzioni, purchè di tale incarico vi sia traccia documentale, che esso sia stato assegnato da coloro che avevano il potere

di conformare la prestazione lavorativa del dipendente, e che abbia ad oggetto le attività dei servizi di assegnazione nonchè del personale, restando esclusa la possibilità per l’amministrazione di subordinare il suddetto diritto a proprie ulteriori determinazioni di natura discrezionale.

La sentenza nella sezione Lavoro/Comparto.

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.19280/2010

In tema di responsabilità per infortuni sul lavoro, il concorso di colpa del lavoratore esonera totalmente l’imprenditore da responsabilità solo quando si tratti di comportamento abnorme, inopinabile ed esorbitante in relazione alle mansioni svolte, al procedimento lavorativo “tipico” al quale è addetto ed alle direttive ricevute.

La sentenza nella sezione Responsabilità/Giurisprudenza.


CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.2352/2010

Il lavoro del professionista rientra negli ambiti degli artt. 1,4,35 primo comma della Costituzione, secondo le teorie organicistiche e laburistiche anche europee (cfr. art. 15 primo comma della Carta di Nizza, recepita dal Trattato di Lisbona, e diritto vigente anche per l’Italia), e pone il lavoratore professionista in uno status costituzionalmente protetto, per le connotazioni essenziali e le condizioni di qualificazione e dignità della professione; in altri termini un una posizione soggettiva costituzionalmente protetta.

 

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. lavoro, Sentenza, 26-07-2010, n. 17511

Va retribuito il tempo necessario per recarsi al lavoro?
Secondo la Cassazione ciò si verifica unicamente nel caso in cui lo spostamento sia funzionale rispetto alla prestazione, e, in particolare, ove il dipendente, obbligato a presentarsi presso la sede aziendale, sia poi di volta in volta destinato in diverse località per svolgervi la sua prestazione lavorativa.

 

 

AGENZIA DELLE ENTRATE – RISOLUZIONE N.87/E

L’Agenzia chiarisce (?) la fatturazione delle prestazioni sanitarie effettuate nell’ambito di strutture private non convenzionate –
Articolo 10, primo comma, n. 18 e n. 19, DPR n. 633/1972

Il testo:

 

APPROVATA DEFINITIVAMENTE LA MANOVRA STRAORDINARIA 2010

Le misure principali:
– Il blocco per tre anni degli aumenti contrattuali dei dipendenti pubblici (art.9, comma1).
– La possibilità di non rinnovare gli incarichi dirigenziali, anche in caso di valutazione positiva (art.9, comma 32).
– Il passaggio al TFR di tutti i dipendenti pubblici (cui la liquidazione sarà erogata in parte con il sistema del trattamento di fine servizio – 1/15 retribuzione dell’ultimo anno * 0,80 – ed in parte con il sistema contrributivo).
– Il rinvio al 31/12/2010 dell’attuazione della normativa in materia stress lavoro-correlato (D. Lgs. 81/2008).

Il testo del maxi emendamento finale:

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.17752/2010

La Corte da ragione all’INAIL: per il riconoscimento dell’infortunio “in itinere” bisgona dimostrare la necessità dell’uso
del proprio mezzo e tale necessità non può essere dimostrata con una semplice “comodità”, ma deve essere collegata
alla mancanza di mezzi pubblici.

La sentenza: clicca

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.11986/2010

L’azione di regresso dell’INAIL nei confronti della persona civilmente obbligata, a seguito dei numerosi interventi della Corte costituzionale, può essere esperita alla sola condizione che il fatto costituisca reato perseguibile d’ufficio, mentre il preventivo accertamento giudiziale del fatto stesso necessario solo in mancanza di adempimento spontaneo del soggetto debitore o di bonario componimento della lite non deve necessariamente avvenire in sede penale, potendo essere effettuato anche in sede civile (salvo il riscontro dell’eventuale pregiudizialità penale). Divenendo l’INAIL titolare del credito alla rivalsa per effetto del solo verificarsi del fatto, il termine triennale per proporre l’azione decorre dalla definizione del procedimento.

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.13672/2010.

Deve essere riconosciuto il “danno morale, a ristoro della sofferenza psichica provata dalla vittima di lesioni fisiche, alle quali sia seguita dopo breve tempo la morte, che sia rimasta lucida durante l’agonia in consapevole attesa della fine”. Pertanto il danno cosiddetto “tanatologico” o da morte immediata va ricondotto nella dimensione del danno morale, inteso nella sua più ampia accezione, come sofferenza della vittima che lucidamente assiste allo spegnersi della propria vita” (v. Cass. 13-1-2009 n. 458, v. anche Cass. 8-4-2010 n. 8360). Tale danno, inoltre, come pure è stato precisato, “non rientra nella nozione di danno biologico recepita dal D.Lgs. 23 febbraio 2000, n. 38, art. 13” (v. Cass. 27-5-2009 n. 12326).

La sentenza in Responsabilità/Giurisprudenza.

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.14652/2010

Come ribadito anche da Cass., Sez. 2^, 9 marzo 2010, n. 5727, la L. 5 febbraio 1992, n. 175, recante “Norme in materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell’esercizio abusivo delle professioni sanitarie”, comminando la sospensione dall’esercizio professionale a carico di coloro che effettuino pubblicità senza l’autorizzazione ovvero con mezzi e forme non disciplinati dalla legge, non prevede una contravvenzione amministrativa ma una fattispecie di illecito disciplinare; e che pertanto va escluso che detta legge abbia comportato la tacita abrogazione del R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, art. 201, (Approvazione del testo unico delle leggi sanitarie), che assoggetta a sanzione amministrativa pecuniaria la violazione delle norme sulla pubblicità in materia sanitaria da esso previste.

La sentenza nella sezione “Giurisrpudenza”.

CONSIGLIO DI STATO, SENTENZA N.3479/2010.

Il prezzo dei farmaci contrattato tra Agenzia Italiana del Farmaco e Produttori, lungi dal poter essere qualificato come imposto e quindi insuscettibile di flessioni, deve essere considerato, come peraltro espressamente sancito dalla richiamata delibera, come quello massimo di cessione al Servizio Sanitario Nazionale, il che implica la derogabilità in pejus dello stesso.

La sentenza nella sezione “Farmaceutica”.

ENTRATO IN VIGORE IL D.L. N.78/2010 “MISURE URGENTI IN MATERIA DI STABILIZZAZIONE FINANZIARIA E COMPETITIVITA’ ECONOMICA”

All’art.9 il blocco degli aumenti contrattuali del pubblico impiego per gli anni 2011, 2012 e 2013, ed anche per il personale in rapporto convenzionale, senza alcun recupero successivo.
Gli aumenti per il biennio 2008/2009 non potranno superare il 3,2%; gli importi maggiori sono ridotti a partire dal mese di luglio 2010. E’ fatta salva l’indennità di vacanza contrattuale.
Blocco delle assunzioni sino al 2015.
All’articolo 10 l’aumento della percentuale di invalidità all’85% al fine del diritto all’assegno.
All’art.11 interventi in materia di spesa sanitaria.
All’art.12 interventi in materia previdenziale: slittamento del pensionamento di 12 mesi e blocco del trattamento di fine servizio al 31/12/2010: dal 01/01/2011 il sistema di liquidazione sarà quello del trattamento di fine rapporto: il 6,91% della retribuzione. Vi saranno pertanto due liquidazioni una con il sistema del TFS suno al 31/12/2010 ed una con il sistema del TFR.

Il testo nella sezione “Legislazione”.

LA CORTE DI CASSAZIONE COMMENTA LA RIFORMA “BRUNETTA”

Il testo della relazione:

 

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.11342/2010

Se il datore di lavoro tollera per apprezzabile lasso di tempo le infrazioni del dipendente, non può poi intimare il licenziamento.

La sentenza in Lavoro&Sanità/Licenziamento.

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA N.8830/2010

Per la contestazione del licenziamento illegittimo è sufficiente che la lettera raccomandata sia stata spedita entro il termine di sessanta giorni (e non anche ricevuta).

La sentenza in Lavoro&Sanità/Licenziamento.

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.2847/2010

Il danno per la lesione del diritto al consenso informato e alla autodeterminazione, nel caso di intervento perfettamente eseguito, sussiste solo nel caso in cui venga provato che il paziente, informato dei possibili effetti negativi collaterali, avrebbe rifiutato l’intervento.

La sentenza in Responsabilità/Giurisprudenza.

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.26514/2009

La Corte interviene sui danni provocati dal fumo delle sigarette, ma in modo indiretto: a titolo di danno prodotta dalla pubblicità ingannevole delle sigarette (“Light”).

La sentenza in Responsabilità/Giurisprudenza.

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.5809/2010

Il lavoratore che svolge il suo lavoro con “ampia autonomia decisionale”, ha diritto alla qualifica di dirigente , anche in assenza di un espresso riconoscimento scritto da parte dell’azienda.
(La sentenza si riferisce al settore privato, in quello pubblico viene riconosciuto solo il trattamento economico).

Il testo nella sezione Lavoro&Sanità/Mansioni superiori.

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI, INTERPELLO N.6/2010

Il riconoscimento del diritto all’indennità per il rischio radiologico in misura piena deve “passare” per il settore pubblico, fatta eccezione per il personale tecnico di radiologia, attraverso il filtro degli “organismi e commissioni operanti a tal fine nella sede aziendali in base alle vigenti disposizioni”, al fine di verificare se il singolo dipendente sia, in via di fatto, esposto in maniera continuativa e permanente al rischio radiologico, non solo sulla base della qualifica, ma dell’effettiva esposizione a rischio da radiazione.

Il testo:

 

CONSIGLIO DI STATO, SENTENZA N.1205/2010.

Il Consiglio di Stato conferma l’annullamento del D.M Sanità 12 settembre 2006, recante “Ricognizione e primo aggiornamento delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni sanitarie”, in ragione del riscontrato difetto di istruttoria in rapporto ai parametri normativi regolatori della materia.
Il problema aperto è se continui o meno ad applicarsi lo sconto tariffario previsto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, n. 299 del 27 dicembre 2006 – supplemento ordinario n. 244, la quale all’art. 1, comma 796, lettera o).

Il testo della sentenza nella sezione: Accreditamento/Budget&Tariffe.

LA CASSAZIONE CONFERMA CHE IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA DEMANSIONAMENTO E’ SOGGETTO A TASSAZIONE

Sentenza n.6754/2010 in Lavoro&Sanità/Mobbing.

IL DIPENDENTE SOTTOPOSTO A PROCEDIMENTO DISCIPLINARE HA DIRITTO A SVOLGERE DELLE DIFESE ORALI

Anche se ha già prodotto delle memorie difensive scritte.
Cassazione Civile sentenza n.6845/2010 in Lavoro&Sanità/Licenziamento.

CONSIGLIO DI STATO, SENTENZA N.1581/2010

Il rapporto di lavoro con l’ente pubblico, anche se nullo, produce tutti gli effetti economici.

La sentenza nella sezione Lavoro/Giurisprudenza.

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.5119/2010

Annullamento di selezione del personale e risarcimento del danno per perdita di chances: la Cassazione limita la discrezionalità del datore di lavoro.

In particolare la Cassazione afferma che la valutazione dei candidati spetta al datore di lavoro, tuttavia, al fine del calcolo delle probabilità di superamento della selezione, il giudice non si può esimere dal l’apprezzare in concreto ogni elemento di valutazione e di prova ritualmente introdotto nel processo che, per inerire alla necessità e correttezza della valutazione comparativa dei titoli del lavoratore escluso e di quelli utilmente selezionati, appaia a tal fine funzionale e coerente.

La sentenza nella sezione Lavoro/Giurisprudenza.

TRIBUNALE DI CATANIA – SEZ. LAVORO, LA RETRIBUZIONE DI POSIZIONE VARIABILE SI COMPUTA NEL CALCOLO DEL TFS

Con due decisioni contestuali il Tribunale di Catania conferma che nella base di calcolo del trattamento di fine servizio va inclusa la retribuzione di posizione variabile dei dirigenti.

Il testo nella sezione Contenzioso.

CORTE D’APPELLO DI BRESCIA, SENTENZA DEL 10/12/2009

Per la prima volta una grave patologia viene collegata causalmente all’uso prolungato di cellulare e cordless per motivi di lavoro. L’INAIL condannato al pagamento della rendita per malattia professionale.

Il testo nella sezione Responsabilità/Giurisprudenza.

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA N.4063/2010

La Cassazione concede ampio spazio alla prova del demansionamento mediante presunzioni ed il ricorso alla comune esperienza.

 

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.2847/2010

Diritto alla autoderminazione circa le cure mediche, consenso informato, risarcimento da temporaneo danno alla salute.
Necessità dell’accertamento che nel caso di consenso informato il paziente avrebbe rifiutato l’intervento (ovviamente correttamente eseguito).

Il testo:

 

CASSAZIONE CIVILE SENTENZA N.46152/2009

E’ legittimo rifiutare il ricovero di un paziente se l’allarme è ingiustificato; non vi è reato di omissione di atti di ufficio.

La sentenza nella sezione Responsabilità/Giurisprudenza.

CASSAZIONE CIVILE SENTENZA N.997/2010

Anche le spese sostenute nella fase stragiudiziale possono essere comprese nella successiva richiesta giudiziale di risrcimento danni come danno emergente.

Il testo nella sezione Responsabilità/Giurisprudenza.

CASSAZIONE CIVILE SENTENZA N.20790/2009

Nel caso in cui dopo un intervento chirurgico si verificono delle complicazioni post operatorie il medico non può esimersi da colpa lieve per il fatto che l’intervento abbia comportato la soluzione di problemi tecnici di particolare difficoltà.

L’approfondimento nella sezione Responsabilità/Giurisprudenza

APPROVATI I CCNL DIRIGENZA MEDICA E VETERINARIA E STPA DEL BIENNIO 2008/2009 E LE NORME INTEGRATIVE.

Ecco i testi:

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.15245/2010.

Il filgio maggiorenne ed economicamente indipendente ha diritto al risarcimento del danno patrimoniale per la morte del padre se dimostra che quest’ultimo sosteneva economicamente il primo (caso relativo a decesso per errore medico). La sentenza estende il risarcimento oltre i caso di figli minorenni o non economicamente indipendenti, ed oltre il minimo dell’obbligo degli alimenti.

La sentenza nella sezione “Responsabilità”/Giurisprudenza.

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.25/2010.

Con riguardo all’esercizio di attività pericolosa, qual è quella svolta dal gestore di impianto di scivolo veloce in sottostante piscina, anche nell’ipotesi in cui l’esercente non abbia adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno, in tal modo realizzando una situazione astrattamente idonea a fondare una sua responsabilità, la causa efficiente sopravvenuta, che abbia i requisiti del caso fortuito e sia idonea – secondo l’apprezzamento del giudice di merito, incensurabile in sede di legittimità in presenza di congrua motivazione – a causare da sola l’evento, recide il nesso eziologico tra quest’ultimo e l’attività pericolosa, producendo effetti liberatori, e ciò anche quando sia attribuibile al fatto di un terzo o del danneggiato stesso.

La sentenza nella sezione “Responsabilità”/Giurisprudenza.

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.26516/2009

La Corte interviene in materia di commercializzazione di sigarette, obblighi di informativa al consumatore e pubblicità ingannevole;
l’attività di produzione e vendita di tabacchi viene definita per la prima volta “attività pericolosa” e viene inquadrata nella responsabilità oggettiva.

La sentenza nella sezione “Responsabilità”/Giurisprudenza.

CORTE DI CASSAZIONE SS.UU. SENTENZA N.26633/2009

La Corte rigetta definitivamente le richieste di differenze retributive per il “compenso aggiuntivo”.

La sentenza nella sezione “Lavoro/Altri rapporti”

CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V – sentenza 29 dicembre 2009 n. 8949

Quando è possibile istituire nuove farmacie in deroga al criterio demografico.

La sentenza nella sezione “Farmaceutica”.

LA CORTE DI GIUSTIZIA CE SANCISCE DEFINTIVAMENTE IL DIIRITTO DEGLI ENTI SENZA SCOPO DI LUCRO
A PARTECIPARE AGLI APPALTI PUBBLICI.

Un passo decisivo verso l’ “economia sociale”.

La sentenza nella sezione “Terzo settore”.

LA CASSAZIONE ESCLUDE IL DOPPIO INQUADRAMENTO PREVIDENZIALE PER LE CASE DI CURA.

La Corte interviene in una controversia relativa all’inquadramento a fini contributivi previdenziali di una casa di cura,
che pretendeva l’inquadramento nel settore commercio in luogo di quello operato dall’INPS nel ramo industria

(con riferimento alle imprese operanti prima dell’entrata in vigore della legge n. 88 del 1989).

Il testo nella sezione Accreditamento.

ENTRATA IN VIGORE LA CLASS ACTION CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE:

Una presa in giro: niente risarcimento.

Il testo nella sezione Legislazione.

MODIFICHE AL PIANO REGIONALE DI RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE DELLE STRUTTURE PRIVATE ACCREDITATE DI DIAGNOSTICA DI LABORATORIO:

Superata in questo modo ogni questione circa il passaggio della titolarità della convenzione/accreditamento.

Il testo coordinato nella sezione Accreditamento/I soggetti.

CASSAZIONE CIVILE SENTENZA N.25236/2009.

La Cassazione conferma: no a duplicazioni di risarcimento automatiche per danno esistenziale, morale, etcc…
Ogni voce di danno va provata e non ci si può limitare a chiedere una percentuale del danno biologico accertato.

Il testo nella sezione “Responsabilità”

T.A.R. BARI, SENTENZA N.3246/2009.

Il T.A.R. Bari opta per la natura oggettiva dell’accreditamento, purchè il soggetto subentrante o incorporante sia in possesso dei requisiti soggettivi prescritti.

La sentenza nella sezione Budget & Tariffe

CONSIGLO DI STATO: SENTENZA N.7236/2009

Il Consiglio di Stato boccia l’extrabduget.

La sentenza nella sezione Budget & Tariffe.

CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V – sentenza 30 giugno 2009 n. 4237 –

La casa di cura ottiene il risarcimento dei danni per la revoca illegittima dell’accreditamento.

Nel caso di annullamento in s.g. di una delibera con la quale una USL ha illegittimamente dichiarato risolto il rapporto di convenzionamento in essere tra una Casa di cura e il Servizio Sanitario Nazionale ai sensi dell’art. 44 della L. n. 833/1978, è ravvisabile sia la lesione dell’interesse legittimo pretensivo della Casa di cura, cagionata dal ritardo con cui la P.A. ha emesso il provvedimento finale di accreditamento provvisorio, sia il danno c.d. “da disturbo”, posto che la Casa di cura può agire per ottenere il ristoro del pregiudizio patito in conseguenza dell’illegittima compressione delle facoltà di cui era già titolare (nella specie, in quanto convenzionata con il Servizio Sanitario Regionale per molteplici branche specialistiche già da molto tempo – nella specie, dal 1979).

Nel caso di annullamento in s.g. di una delibera con la quale una USL ha illegittimamente dichiarato risolto il rapporto di convenzionamento in essere tra una Casa di cura e il Servizio Sanitario Nazionale, il danno emergente va quantificato in misura pari al minor utile realizzato a causa della risoluzione del rapporto convenzionale e del mancato accreditamento delle prestazioni sanitarie con la Regione per il periodo in cui la convenzione non ha avuto effetto, tenendo conto dei risultati conseguiti e documentati nel passato, nonché della riduzione, che nel tempo si è avuta, della durata media dei giorni di degenza. Su detto valore andrà calcolata la rivalutazione monetaria (trattandosi di debito di valore) e gli interessi, dal momento dell’adozione del provvedimento di risoluzione della convenzione fino al riconoscimento dell’accreditamento, oltre agli interessi legali dalla pubblicazione della sentenza al saldo.

Il testo nella sezione “Accreditamento/giurisprudenza”

CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. UNITE CIVILI – sentenza 3 novembre 2009 n. 23201

Pubblico impiego – Mansioni e funzioni – Mansioni superiori svolte – Differenze retributive – Spettano ex art. 36 Cost. anche nel caso di mansioni corrispondenti ad una qualifica di due livelli superiori a quella di inquadramento – Condizioni – Individuazione.

In materia di pubblico impiego contrattualizzato – come si evince anche dall’art. 56, comma 6, D.Lgs. n. 29 del 1993, nel testo, sostituito dall’art. 25 D.Lgs. 80/1998, e successivamente modificato dall’art. 15 D.Lgs.387/1998, ora riprodotto dall’art. 32 D.Lgs.165/2001, l’impiegato cui sono state assegnate, al di fuori dei casi consentiti, mansioni superiori (anche corrispondenti ad una qualifica di due livelli superiori a quella di inquadramento) ha diritto, in conformità alla giurisprudenza della Corte costituzionale (tra le altre, Corte cost., sentenze n. 908 del 1988; n. 57 del 1989; n. 236 del 1992; n. 296 del 1990), ad una retribuzione proporzionata e sufficiente ai sensi dell’art. 36 Cost. Quest’ultima norma deve trovare integrale applicazione pure nel pubblico impiego privatizzato, sempre che le mansioni superiori assegnate siano state svolte, sotto il profilo quantitativo e qualitativo, nella loro pienezza, e sempre che, in relazione all’attività spiegata, siano stati esercitati i poteri ed assunte le responsabilità correlate a dette superiori mansioni.

QUOTIDIANO “LA SICILIA” DEL 19/11/2009: DIRITTOSANITARIO.COM OTTIENE LA FORNITURA DI UN “GINOCCHIO ELETTRONICO” EXTRA NOMENCLATORE TARIFFARIO. APERTA UNA NUOVA STRADA.

L’ultimo nomenclatore tarifarrio delle protesi infatti è stato approvato nel 1999 e da allora non è stato più rinnovato, nonostante in dieci anni la tecnologia abbia fatto passi da gigante.

Accolto il principio che nel caso in cui la protesi extra nomenclatore sia indispensabile per il recupero funzionale essa deve essere autorizzata.

APPROVATO IL DECRETO LEGISLATIVO DI RIFORMA DEL PUBBLICO IMPIEGO:

Il testo nella sezione “legislazione”.

PER IL TRIBUNALE DI MILANO IL CONSENSO INFORMATO NON COMPRENDE LE CONSEGUENZE “ANOMALE” DELL’INTERVENTO.

Caso di paraparesi spastica prodotta da encefalomielite acuta disseminata post vaccinica, che statisticamente occore in un caso ogni milioni di dosi di vaccino inoculate.

La motivazione non convince: anche 1 caso ogni milione è un evento prevedibile (anzi previsto).

La sentenza:

 

LA REGIONE SICILIANA APPROVA IL “Piano regionale di riorganizzazione della rete delle strutture private accreditate di diagnostica di laboratorio”

Il link alla GURS: 

LA REGIONE SICILIANA DETTA LE LINEE DI INDIRIZZO SULLA APPLICAZIONE DEI CCNL DELLA SANITA:

Il link alla GURS:
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UN ESEMPLARE CASO DI MOBBING: DOPO VENT’ANNI, E GIA’ IN PENSIONE, AL DIRIGENTE MEDICO VIENE RICONOSCIUTO CHE AVEVA DIRITTO AL POSTO DI PRIMARIO

La base di partenza per il risarcimento del danno è di € 750.000,00:

 

 

CORTE D CASSAZIONE CIVILE SENTENZA N.15377/2009 – RETTA DI DEGENZA (C.D. QUOTA ALBERGHIERA)

Per la Cassazione la giurisdizione in merito al pagamento della retta per “quota alberghiera” spetta al Giudice Ordinario. La giurisdizione esclusiva in merito alle “spese di spedalità” si riferisce ormai ad ipotesi abrogate e superate dalla L.833/1978.

Il testo nella sezione dedicata.

Regione Siciliana: pubblicato il decreto che autorizza gli incarichi ambulatoriali per i medici veterinari

Sulla G.U.R.S. del 18/09/209 n.43 è stato pubblicato il decreto 04/09/2009 “Trasformazione dei contratti di diritto privato dei medici veterinari in incarichi ambulatoriali ai sensi dell’A.C.N. 23 marzo 2005, come rinnovato dalla Conferenza Stato-Regioni in data 29 luglio 2009”.

Il passaggio deve avvenire però senza ulteriori oneri a carico del S.S.R. e pertanto potrebbe aversi una riduzione di ore per osservare il trattamento economico previsto dall’ACN 2005.

Il testo: clicca

MOBBING NEWS 2009: UN ANNO DI SENTENZE SUL MOBBING, A CURA DELL’AVV. SIMONETTA DELLE DONNE

La sintesi nella sezione Lavoro/mobbing

DIRITTOSANITARIO.COM OTTIENE IL PRIMO DECRETO INGIUTIVO NEI CONFRONTI DELL’INPDAP PER IL PAGAMENTO DELLE DIFFERENZE DI TFS DERIVANTI DALLA MANCATA INCLUSIONE DELLA RETRIBUZIONE DI POSIZIONE VARIABILE.

Per una retribuzione di posizione variabile mensile di € 250,00 la differenza è di circa € 7.000,00.

CASSAZIONE PENALE, SENTENZA N.28553/2009.

Il mobbing del Direttore Generale giustifica anche le misure cautelari.

 

CASSAZIONE PENALE, SENTENZA N.31905/2009.

Commette il reato di cui all’art.591 c.p. il coniuge che abbandona il marito a casa per trascorrere un periodo di vacanza nel caso in cui questi non sia in grado di provvedere alle esigenze quotidiane.

La sentenza:

 

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA N.27477/2008 (INEDITA)

I turni di pronta reperibilità svolti in giorno non lavorativo non danno diritto a riposo compensativo.

La sentenza nella sezione Contenzioso.

LA CASSAZIONE CI RIPENSA: IL DIRITTO DEI MEDICI SPECIALIZZANDI SI PRESCRIVE IN DIECI ANNI.

Si tratta infatti dell’inadempimento di una obbligazione ex lege a carico dello Stato, cui si applica la prescrizione decennale e non quella quinquennale relativa ai fatti illeciti.

 

IL MINISTERO DELLE FINANZE PRECISA I REQUISITI PER L’ESENZIONE ICI DEGLI IMMOBILI DEGLI ENTI NON COMMERCIALI

Per il Ministero la “non commercialità” deve riguardare sia il soggetto che l’attività esercitata.
In particolare è da considerare non commerciale l’attività sanitaria svolta al di fuori delle regole di mercato da soggetti concessionari, convenzionati o accreditati.

Ecco il testo:

 

LA CORTE COSTITUZIONALE RENDE NOTE LE MOTIVAZIONI CHE HANNO PORTATO ALLA DICHIARAZIONE DI PARZIALE ILLEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE DELLA L.40/2004.

Le motivazioni della Corte non dissipano i dubbi su un intervento che contrasta con altre norme della stessa legge (vedi divieto di crioconservazione e di selezione genetica) e che interferisce con scelte decisive di spettanza del legislatore.

Ecco il testo: clicca

TRIBUNALE DI CATANIA: ORDINANZA COLLEGIALE N.75/2008 IN TEMA DI FORNITURA GRATUITA DI FARMACI IN SPERIMENTAZIONE

Significativa ordinanza collegiale del Tribunale di Catania, che ha ordinato al Ministero della Salute l’erogazione gratuita per il tempo di un anno del farmaco Rh-IGF-1 (Somatomedina C) a persona malata di SLA, pur in assenza di autorizzazione alla commercializzazione in Italia e sulla base delle sperimentazioni scientifiche internazionali positive sinora documentate.

Dichiarata anche la giurisdizione del Giudice Ordinario in quanto il diritto alla salute (che qui si avvicina al diritto alla vita) in tali casi è assolutamente incomprimibile.

Il testo in “Assistenza”.

ACCESSO AI DATI SANITARI:

Il Consiglio di Stato consente l’accesso ai dati sanitari per acquisire elementi informativi e prognostici, relativi alle assenze per malattie dei propri colleghi, da utilizzare in processi nei quali si controverta della posizione di lavoro del ricorrente.

PUBBLICATE LE LINEE GUIDA IN TEMA DI FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO E DI DOSSIER SANITARIO
(G.U. n. 71 del 26 marzo 2009)

Ecco il testo:

Circolare n.18/E:

 

CORTE COSTITUZIONALE E TARIFFE DEGLI SPECIALISTI: LEGITTIMA LA DECURTAZIONE TARIFFARIA (CON QUALCHE DUBBIO).

Con la sentenza n.94/2009 la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 796, lettera o), della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2007), sollevata in riferimento agli artt. 3, 24, 32, 41, 97, 103, 113, 117, terzo comma, e 119 della Costituzione.

La decisione tuttavia non mette fine alla questione poichè si basa anche sul presupposto della temporaneità della normativa, che è applicabile sino al 31/12/2008. Infatti ai sensi dell’art. 8 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria) nel testo risultante dalle modifiche introdotte dalla legge di conversione 28 febbraio 2008, n. 31, ha modificato l’art. 1, comma 170, della legge n. 311 del 2004, che ora, nella parte qui rilevante, dispone: «Con cadenza triennale a far data dall’emanazione del decreto di ricognizione ed eventuale aggiornamento delle tariffe massime di cui al precedente periodo, e comunque, in sede di prima applicazione, non oltre il 31 dicembre 2008, si procede all’aggiornamento delle tariffe massime, anche attraverso la valutazione comparativa dei tariffari regionali, sentite le società scientifiche e le associazioni di categoria interessate». Tuttavia sembra il termine del 31 dicembre 2008 non implica la decadenza delle tariffe, ma solo un obbligo di provvedere nuovamente all’adeguamento.

Ecco li testo:

CORTE COSTITUZIONALE E LEGGE “40”

A un esame più pacato sembra che non cambierà molto dopo la sentenza con la quale la Corte ha abolito il limite numerico (tre) all’impianto degli embrioni.
Il sottosegretario Eugenia Roccella ha preannunciato l’arrivo di nuove linee guida per evitare una applicazione disomogenea della legge.
Anche in questo caso il rischio è che il diritto si trasformi in una tutela legalizzata degli interessi del più forte o del più fortunato nei confronti del più debole o sfortunato (sia embrione, nascituro o uomo).

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Retribuzione di posizione, variabile aziendale, dei dirigenti medici dell’Azienda U.S.L. n.3 di Catania.

L’Azienda USL n.3 di Catania, con la deliberazione n.19/2009, ha vanificato lo scatto di anzianità quinquennale previsto dall’art.27 del CCNL del 2000, in quanto ha previsto che al livello “D” (cui era già assegnato il punteggio “16”, pari ad € 222,08 mensili) sia ora assegnato il punteggio “0” (zero) e che al livello “C” (cui era già assegnato il punteggio “30”, “45” o “50”) sia ora assegnato, a discrezione, il punteggio “16” o “30”. In tal modo chi ha maturato da tempo l’anzianità di cinque anni, anche se conseguirà il formale passaggio al livello “C”, non godrà di alcun aumento retributivo, mantenendo il punteggio “16”, mentre in effetti aveva già maturato il passaggio al livello “C”, con punteggio “30”, prima della approvazione della predetta deliberazione.

La differenza retributiva tra “16” e 30” è di circa 2.500,00 annui.

Tale nuova deliberazione lede anche i diritti dei medici ex convenzionati entrati in servizio dal 01/09/2006, in quanto a questi medici non è stata a ancora riconosciuta l’anzianità di servizio, e qualora gli sarà riconosciuta, gli sarà assegnato il punteggio “16” e non più il “30”.

A causa dei limiti imposti dalla legge di riordino del SSR, chi non impugnerà tale deliberazione rimarrà definitivamente pregiudicato nei suoi diritti.

TRIBUNALE DI CATANIA, SENTENZA N.950/2009 IN TEMA DI REDISTRIBUZIONE DELLE ECONOMIE DI BUDGET.

Il Tribunale di Catania rigetta la domanda contro la Azienda U.S.L. n.3 di Catania, ritenendo non vincolante il verbale delle decisioni di un “tavolo tecnico” con i rappresentanti degli specialisti a causa della mancata sottoscrizione del Direttore Generale (il verbale infatti era stato sottoscritto solo dal Direttore Amministrativo).
Sul piano di diritto la sentenza è corretta, tuttavia la parte attrice non ha adeguatamente indagato sui poteri del Direttore Amministrativo o del Direttore Sanitario, i quali, essendo dirigenti, avrebbero potuto impegnare l’ente in quanto forniti di una delega formale di poteri da parte del Direttore Generale (come in effetti vi è nell’ambito della Azienda U.S.L. n.3 di Catania). La sentenza pertanto potrebbe essere appellabile.

 

 

CASSAZIONE CIVILE SENTENZA N.6907/2009:

Inveire e gridare continualemente contro i propri subordinati è mobbing:

 

T.A.R. PALERMO: INAUGURAZIONE DELL’ANNO GIUDIZIARIO.

Nel discorso del Presidente del T.A.R. lo stato del contenzioso in materia di budget e tariffe:

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PER LA CASSAZIONE IL DIRIGENTE LICENZIATO IN BASE AD ATTO AMMINISTRATIVO ILLEGITTIMO VA REINTEGRATO:

E non è necessario impugnare l’atto illegittimo innanzi al T.A.R.: sentenza n.3677/2009:

 

CASSAZIONE CIVILE SS.UU. SENTENZA N.2867/2009:

La giurisdizione in materia di rimborso di spese mediche sostenute all’estero spetta sempre al giudice ordinario (Tribunale del Lavoro).

Il testo:

 

AI GENITORI DEL MINORE SPETTA IL RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALE IURE PROPRIO

“Nella fattispecie di illecito sanitario (per responsabilità aquiliana o contrattuale, nel rispetto del principio del devolutum) da cui derivi una lesione gravissima alla salute del neonato, il danno morale richiesto iure proprio dai genitori deve essere comunque risarcito come danno non patrimoniale, nell’ampia accezione ricostruita dalle SU come principio informatore della materia. Il risarcimento deve avvenire secondo equità circostanziata (art. 2056 cc), tenendosi conto che anche per il danno non patrimoniale il risarcimento deve essere integrale, e tanto più elevato quanto maggiore è la lesione che determina la doverosità dell’assistenza familiare ed un sacrificio totale ed amorevole verso il macroleso”.

 

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE SS.UU., SENTENZA N.24418/2010

Il termine di prescrizione per chiedere il rimborso degli interessi passivi con anatocismo pagati alle banche è di dieci anni dalla chiusura del conto e retroagisce sino al momento dell’apertura del conto.

 

 

CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA’ EUROPEE SEZ. I – SENTENZA N.265 DEL 11 SETTEMBRE 2008

E’ legittimo il termine dilatorio di 120 giorni prima del quale i creditori della pubblica amministrazione non possono intimare l’atto di precetto ed agire in via esecutiva. La Corte ritiene giustificata la disparità di trattamento rispetto ad i debitori privati!

 

LA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE AMPLIA L’AMBITO DELL’AZIONE DI INDEBITO ARRICCHIMENTO

Ai danni “riflessi” e “mediati”. Si aprono nuove opportunità per il rimborso di spese mediche o di prestazioni rese dai soggetti accreditati extra budget:

Il testo:

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DELLA REGIONE SICILIANA, SENTENZA N.762 DEL 16 SETTEMBRE 2008

Il C.G.A. abbandona la tesi della c.d. pregiudizialità amministrativa. D’ora in poi è possibile chiedere il risarcimento del danno da provvedimenti illegittimi anche dopo il decorso del termine per l’impugnazione degli atti purchè entro il termine di prescrizione di cinque anni.

 

CASSAZIONE CIVILE SS.UU. SENTENZA 28 FEBBRAIO 2007 N.4636

Con una sentenza che si può definire storica la Cassazione apre le porte alla deroga alle norme sulla giurisdizione per ragioni di connessione.

“il principio di concentrazione delle tutele insito nell’art.11 Cost. impone di ritenere che il giudice amministrativo avente giurisdizione sulla domanda principale possa e debba conoscere di tutte le pretese originate dalla situazione…dedotta”.

La sentenza merita di essere meditata con calma, ma è densa di conseguenze.

Si pensi ad esempio ad un caso di “mobbing” nel pubblico impiego che viene attuato con molteplici azioni, ma principalmente con la soppressione o il declassamento (illegittimi) dell’ufficio di un dirigente.

Il dirigente, impugnando l’atto di organizzazione innanzi al T.A.R., potrebbe in quella sede chiedere il risarcimento non solo dei danni patrimoniali derivanti dalla diminuzione della retribuzione, ma anche dei danni non patrimoniali.

Corte Costituzionale 19 dicembre 2006 n.426

Con questa sentenza la Corte Costituzionale ha ritenuto infondata la questione di legittimità costituzionale del’art.13 D.LGs. 38/2000 nella parte in cui non consente l’applicazione della nuova disciplina dell’indennizzo INAIL per danno biologico agli eventi occorsi prima del 25 luglio 2000.

La disparità di trattamento tra diversi soggetti è evidente e tuttavia la Corte ritiene di non poter entrare nel merito delle scelte discrezionali del legislatore; in particolare ritiene che la scelta del discrimine temporale per l’applicabilità della nuova disciplina non sia censurabile sotto il profilo della ragionevolezza ed uguaglianza di trattamento (sul che ci sarebbe molto da dire…).